Buone notizie per chi attende l’Assegno di Inclusione: sono ufficialmente terminate le lavorazioni di metà gennaio. Si tratta di quelle più attese, perché sono le prime dell’anno 2026 e riguardano chi aspetta la prima rata o gli arretrati.
La ricarica è attesa per il 15 gennaio, ma non sono escluse sorprese.
I beneficiari dell’Assegno di Inclusione
Per ottenere l’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi;
- ISEE non superiore a 10.140 euro;
- presenza nel nucleo di almeno una persona fragile, cioè:
- minori,
- persone con disabilità,
- over 60,
- persone svantaggiate prese in carico dai servizi sociali.
Chi riceve la ricarica di metà mese
Tra le famiglie sopra indicate, il pagamento di metà mese lo ricevono solo:
- i nuovi percettori dell’Assegno di Inclusione;
- le famiglie che non hanno ricevuto una o più mensilità e aspettano quindi pagamenti arretrati;
- i nuclei con domanda accolta dopo controlli o integrazioni.
Chi già riceve regolarmente l’assegno continuerà invece a seguire il calendario ordinario di fine mese. Quindi avrà la ricarica intorno a lunedì 27 gennaio.
Assegno di Inclusione: giorni decisivi
I giorni di metà gennaio sono quindi decisivi per chi attende arretrati o la prima rata. Le lavorazioni delle ricariche di metà mese sono partite il 12 gennaio, come segnalano alcuni beneficiari.

La data indicata per il pagamento resta giovedì 15 gennaio, ma non sono esclusi anticipi. Come sempre, le tempistiche possono variare leggermente da persona a persona.
Il pagamento arriva sulla Carta di Inclusione, senza bisogno di fare nulla.




