Assegno Unico Gennaio, Spunta la Prima Data: Non era nel Calendario Ufficiale

Assegno Unico, un segnale concreto, proveniente dall’INPS, lascia intuire che i pagamenti di gennaio non seguiranno esattamente le tempistiche inizialmente comunicate.

Qualche ora fa, infatti, sui Fascicoli Previdenziali dei percettori è apparsa la data di accredito della prestazione per i figli a carico: e non corrisponde a quelle comunicate in precedenza dall’Istituto.

Assegno unico di gennaio: la data che non era nel calendario ufficiale

Nel calendario INPS diffuso per gennaio, le date indicate per il pagamento dell’Assegno unico erano soltanto due: il 21 e il 22 gennaio.

Tuttavia, nelle ultime ore, accedendo ai Fascicoli Previdenziali dei percettori, è comparsa una prima data di pagamento aggiuntiva, non presente nella comunicazione ufficiale.

assegno unico gennaio

I pagamenti partiranno dunque martedì 20 gennaio, un giorno prima rispetto a quanto comunicato dall’INPS. Si tratta di un’informazione concreta, visibile direttamente nell’area personale INPS, che anticipa di fatto l’avvio dei pagamenti.

Questo anticipo lascia presumere che i pagamenti senza importo variato – perchĂ© nel nucleo familiare non ci sono stati cambiamenti tali da far variare l’importo dell’assegno – saranno spalmati su tre giornate (20, 21 e 22) e non piĂą solo su due.

Una distribuzione piĂą ampia che potrebbe ridurre congestioni tecniche e rendere gli accrediti piĂą scorrevoli.

A gennaio non cambierà l’importo

Nonostante la sorpresa della data anticipata, c’è però un aspetto che potrebbe deludere molti beneficiari. A gennaio non arrivano gli aumenti dell’Assegno Unico, anche per chi ha già presentato il nuovo ISEE.

Questo perché:

  • gli aumenti vengono calcolati da marzo,
  • gennaio e febbraio vengono pagati sulla base del vecchio ISEE.

Di conseguenza, l’assegno in arrivo in questi giorni avrà lo stesso importo delle ultime mensilità del 2025.

Ecco spiegato perchĂ© l’importo visibile nella foto sopra è 201 euro (il massimo per il 2025), e non 203,80 euro (il massimo importo previsto per il 2026).

Cosa fare ora per non perdere gli aumenti da marzo

Per ottenere correttamente gli aumenti futuri è fondamentale:

  • presentare il nuovo ISEE,
  • verificare che i dati del nucleo familiare siano aggiornati,
  • controllare regolarmente il Fascicolo Previdenziale INPS.

Solo così, a partire da marzo, l’Assegno unico potrĂ  essere ricalcolato e includere gli importi spettanti. L’ultima data utile per presentare l’ISEE è il 30 giugno 2026: aggiornandolo entro questa data si ha diritto agli arretrati decorrenti da marzo, altrimenti andranno persi.