Il PNRR torna al centro delle politiche per il lavoro con un nuovo provvedimento che guarda già ai prossimi mesi. Un decreto appena pubblicato chiarisce come verranno distribuite le risorse e quali obiettivi dovranno essere raggiunti entro il 2026. Al centro di tutto c’è il Programma GOL, lo strumento con cui lo Stato punta a rafforzare formazione e reinserimento lavorativo.
Le ricadute non riguardano solo Regioni e Centri per l’impiego, ma anche chi oggi percepisce NASpI o Assegno di Inclusione.
Pubblicato il decreto di riparto delle risorse per le politiche attive per il lavoro
Nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2026, n. 9, è stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 dicembre 2025, che definisce le modalità di riparto delle risorse PNRR destinate al Programma GOL.
Il decreto assegna alle Regioni e alle Province autonome le risorse necessarie per attuare gli interventi di politica attiva del lavoro e formazione, nell’ambito della Missione 5 del PNRR.
Le somme stanziate sono:
- 1.899.694.522,49 euro per le annualità 2024 e 2025,
- 362.744.359,87 euro per l’annualità 2026.
Il riparto è legato al raggiungimento dei target concordati con la Commissione europea entro il 31 dicembre 2025.
200mila persone formate entro giugno 2026
Il decreto introduce anche un nuovo traguardo da raggiungere nel breve periodo. Entro il 30 giugno 2026, l’Italia dovrà garantire la formazione di 200.000 persone.
Questo significa che:
- Regioni e Province autonome dovranno intensificare corsi e percorsi formativi,
- i Centri per l’impiego saranno chiamati a coinvolgere più beneficiari,
- aumenteranno le convocazioni per orientamento, formazione e aggiornamento delle competenze.
L’obiettivo è rendere più rapido e concreto il passaggio dalla disoccupazione al lavoro.
A lavoro anche chi percepisce la NASpI
Per i percettori dell’indennità di disoccupazione NASpI, il rafforzamento del Programma GOL comporta conseguenze molto pratiche: aumenteranno le chiamate dai Centri per l’impiego, crescerà l’offerta di corsi di formazione e riqualificazione e diventeranno ancora più centrali i percorsi personalizzati di reinserimento lavorativo.
Chi riceve la NASpI, pertanto, dovrà:
- presentarsi alle convocazioni,
- partecipare alle attività di orientamento e formazione proposte,
- collaborare alla definizione del proprio percorso GOL.
Il sistema punta sempre meno sull’assistenza passiva e sempre più sulla attivazione concreta della persona.
Assegno di Inclusione: più obblighi e più percorsi attivi
Anche per chi percepisce l’Assegno di Inclusione il decreto rappresenta un passaggio importante. Il potenziamento del Programma GOL significa infatti:
- più percorsi di inclusione lavorativa,
- maggiore integrazione tra servizi sociali e politiche attive,
- più proposte di formazione per chi è considerato occupabile.
I beneficiari dovranno quindi:
- aderire ai progetti personalizzati previsti,
- partecipare a corsi o attività utili all’inserimento lavorativo,
- mantenere un comportamento attivo e collaborativo.
L’obiettivo è accompagnare le famiglie verso l’autonomia economica, riducendo nel tempo il bisogno del sostegno.
Cosa devono fare ora i beneficiari
Per NASpI e Assegno di inclusione, la parola chiave è prepararsi. Nei prossimi mesi sarà importante:
- controllare comunicazioni da INPS e Centri per l’impiego,
- aggiornare i propri dati e recapiti,
- partecipare senza ritardi a colloqui e corsi,
- valutare con attenzione le opportunità formative proposte.
Con le nuove risorse PNRR, il 2026 sarà un anno decisivo per le politiche attive del lavoro: più formazione, più controlli, ma anche più occasioni concrete di rientrare nel mondo del lavoro.




