Metalmeccanici, 200 Euro in Busta Paga Entro Febbraio. E’ Ultrattivo l’Art. 52 del CCNL

Metalmeccanici

Il bonus welfare da 200 euro per i metalmeccanici delle PMI resta confermato anche nel 2025, nonostante la scadenza del contratto collettivo. È uno degli effetti diretti dell’accordo raggiunto tra le parti il 17 gennaio 2025, che ha garantito continuità alle tutele economiche previste dal CCNL metalmeccanica PMI.

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CCNL scaduto, ma resta l’ultrattività

Il CCNL metalmeccanica PMI è formalmente scaduto il 31 dicembre 2024. Tuttavia, l’accordo sottoscritto il 17 gennaio 2025 tra Unionmeccanica Confapi e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm ha confermato l’applicazione del regime di ultrattività.

In base all’articolo 52 del CCNL, le principali previsioni economiche e normative continuano a produrre effetti fino alla sottoscrizione di un nuovo contratto. Tra queste rientra espressamente il diritto ai 200 euro annui in flexible benefit.

Bonus da 200 euro: a chi spetta e quando arriva

Il bonus spetta a tutti i lavoratori dipendenti a cui si applica il CCNL metalmeccanica PMI. L’erogazione deve avvenire entro il mese di febbraio, anche nel 2026, proprio in virtù dell’ultrattività contrattuale confermata dall’accordo di gennaio.

Si tratta di un importo aggiuntivo rispetto alla retribuzione ordinaria, destinato al welfare contrattuale e non legato al rinnovo del contratto.

Perché non entra nello stipendio

I 200 euro non vengono pagati come normale retribuzione.

In busta paga compaiono esclusivamente tra le “competenze”, così da lasciare traccia contabile dell’obbligo assolto dal datore di lavoro, ma non vengono erogati insieme allo stipendio mensile.

Questo consente di mantenere il beneficio fuori dalla tassazione ordinaria e dai contributi.

Voucher e utilizzo del beneficio

Dopo l’indicazione in busta paga, è il datore di lavoro a dover consegnare al metalmeccanico i voucher welfare. I 200 euro possono essere utilizzati sotto forma di buoni spesa, buoni benzina, palestre, servizi per il tempo libero, viaggi e vacanze o altri strumenti previsti dal piano aziendale.

Anche con il contratto scaduto, quindi, il diritto al welfare resta pienamente operativo.