Metalmeccanici, Stop al Lavoro di Venerdì. Firmato Accordo con Aumento dei PAR

La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario torna al centro del confronto sindacale nel settore metalmeccanico. Negli ultimi mesi, infatti, stanno prendendo forma accordi aziendali che anticipano, sul piano concreto, una delle principali rivendicazioni avanzate dai sindacati durante la trattativa per il rinnovo del CCNL industria, chiusa il 22 novembre 2025.

Si tratta di intese definite “sperimentali”, ma pensate fin dall’inizio come modelli di riferimento, destinati a fare scuola e a orientare la discussione futura sull’orario di lavoro per l’intera categoria.

Un accordo che supera la fase sperimentale

In questo quadro si colloca l’intesa firmata nel mese di dicembre 2025 in Maticmind, sottoscritta dalla FIM-FIOM-UILM insieme alla RSU. L’accordo supera una precedente fase sperimentale avviata a giugno 2025 e rende strutturale una riduzione dell’orario settimanale su base volontaria.

Nel concreto, i lavoratori che aderiscono svolgono l’attività su quattro giorni alla settimana, per buona parte dal lunedì al giovedì, con il venerdì libero. La riduzione dell’orario non comporta alcuna penalizzazione economica e si applica a parità di salario, rafforzando un modello organizzativo che punta a migliorare la qualità del lavoro e il bilanciamento con la vita privata.

Settimana corta e smart working: come cambia l’organizzazione del lavoro

Accanto alla settimana corta, l’accordo introduce una disciplina avanzata dello smart working. I dipendenti che scelgono la riduzione dell’orario possono svolgere in modalità agile il 50% delle giornate lavorative del mese, con la possibilità di concentrare le giornate di lavoro da remoto anche in modo consecutivo.

Per la copertura delle otto ore settimanali non lavorate è previsto un meccanismo di contribuzione condivisa tra azienda e lavoratore, basato sul monte ore individuale di PAR e ferie pregresse.

In particolare:

per chi dispone di meno di 104 ore complessive di PAR e ferie pregresse, l’azienda copre 4 ore e il lavoratore le restanti 4;

per chi ha più di 104 ore disponibili, il contributo aziendale scende a 3 ore, mentre il lavoratore mette a disposizione 5 ore.

Un elemento di tutela riguarda i lavoratori che non hanno PAR o ferie pregresse sufficienti: in questi casi viene comunque garantito il monte ore necessario per usufruire della giornata di riduzione, con un’ulteriore integrazione di 16 ore di PAR da utilizzare entro la fine dell’anno.

Referendum e consenso dei dipendenti

L’intesa è stata firmata da tutte le RSU dei siti aziendali ed è stata successivamente sottoposta a referendum tra i lavoratori. L’esito ha registrato l’approvazione da parte di quasi la totalità dei dipendenti, confermando un consenso ampio e diffuso.

Questo passaggio rafforza il valore dell’accordo anche sotto il profilo sindacale, perché dimostra come la riduzione dell’orario a parità di salario non sia percepita come una concessione isolata, ma come una risposta reale a un’esigenza reale di riorganizzazione del lavoro.

Dalle intese aziendali al CCNL: il nodo delle 35 ore settimanali

Da sindacati e le RSU aziendali l’intesa viene considerata un passo avanti verso un migliore equilibrio tra vita e lavoro e un esempio replicabile anche in altre aziende del settore metalmeccanico.

Non a caso, la riduzione dell’orario a parità di salario è stata una delle rivendicazioni centrali avanzate dai sindacati nel recente rinnovo del CCNL metalmeccanici industria. L’obiettivo era arrivare alle 35 ore settimanali per tutti, senza tagli alla retribuzione.

La trattativa si è però chiusa con un’intesa di carattere programmatico, che di fatto rinvia la discussione strutturale sull’orario alla prossima tornata contrattuale. Proprio per questo, accordi come quello firmato in Maticmind verranno proposti come buone pratiche alla Commissione nazionale sull’orario di lavoro prevista dall’ultima intesa contrattuale, con l’obiettivo di trasformare le sperimentazioni aziendali nel punto di riferimento per tutta la categoria metalmeccanica.