Infermieri, Novità in Arrivo: Potranno Scrivere le Ricette. Vantaggi e Criticità

Infermieri

La professione infermieristica italiana sta per cambiare volto. Dopo anni di discussioni e lunghe attese, arrivano tre nuove lauree magistrali dedicate agli infermieri specialisti: dalla cura dei cronici e della comunità, alle emergenze, fino alla pediatria e neonatologia.

Ma c’è una novità che attirerà l’attenzione di tutti: i nuovi laureati potranno scrivere le ricette per presidi, ausili e tecnologie sanitarie.

Un passo avanti che aumenta il prestigio della professione, ma porta con sé anche nuove responsabilità, in un contesto già segnato da carenza di personale e turni pesanti.

Tre nuove lauree magistrali per infermieri specialisti

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha inviato al Parlamento lo schema di decreto ministeriale che introduce tre nuovi percorsi biennali per chi ha già una laurea triennale in infermieristica:

  1. Infermiere di famiglia e comunità – dedicato a cure primarie, assistenza domiciliare e prevenzione sul territorio;
  2. Infermiere specialistico in cure intensive e emergenza – per reparti critici come blocchi operatori, terapie intensive e pronto soccorso;
  3. Infermiere esperto in cure neonatali e pediatriche – per ospedali pediatrici, ambulatori e servizi territoriali.

I nuovi corsi potrebbero partire già dal prossimo anno accademico o da quello successivo (2027-2028). L’obiettivo è aumentare l’attrattività della professione e rispondere alla carenza stimata di oltre 60mila infermieri in Italia.

La rivoluzione della ricetta infermieristica

Tra le competenze previste dai nuovi corsi c’è la possibilità per gli infermieri di indicare presidi, ausili e tecnologie legate all’assistenza infermieristica, come sacche e cateteri per stomie, materiali per medicazioni o dispositivi per l’incontinenza.

Questa novità rappresenta un prestigio professionale, permettendo agli infermieri di avere un ruolo più autonomo nella gestione delle cure quotidiane.

Ma non è solo un vantaggio: scrivere ricette significa assumersi nuove responsabilità legali e cliniche, in un lavoro già impegnativo e spesso sotto organico.

Infermieri possono fare ricette: vantaggi e svantaggi

Le nuove lauree rappresentano un passo importante per dare nuovo prestigio alla professione, così come la possibilità per gli infermieri di prescrivere ausili e presidi. Tuttavia, a non si può ignorare il contesto reale: organici ridotti, turni intensi e richieste sempre maggiori.

La possibilità di scrivere le ricette è dunque un vantaggio concreto, ma implica anche decisioni cliniche, responsabilità legali e maggior carico di lavoro. Gli infermieri dovranno bilanciare turni già intensi, emergenze quotidiane e le nuove responsabilità legate alle prescrizioni.

L’opinione dei sindacati

La possibilità per gli infermieri di indicare presidi e ausili ha sollevato reazioni contrastanti. Molti medici, infatti, si sono detti contrari, preoccupati per l’ampliamento delle competenze infermieristiche e le responsabilità legali che ne derivano.

Diversa, invece, è la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), che definisce la misura una «svolta epocale, attesa da anni», finalizzata a un modello di assistenza disegnato sulle reali necessità dei cittadini.

Quanto alle prescrizioni, la Fnopi sottolinea che le nuove indicazioni si limitano a dispositivi legati all’assistenza infermieristica: «Negli ambulatori dedicati, ad esempio, sono gli infermieri che si prendono cura delle stomie, individuano il dispositivo più adatto al paziente e poi indicano cosa serve, ma è qualcun altro che lo scrive».

In sintesi, pur con nuove responsabilità e maggiore autonomia, i sindacati infermieristici approvano la misura, vedendola come un passo concreto per valorizzare la professione e migliorare l’assistenza ai pazienti.