Nel mese di febbraio 2026 docenti e ATA riceveranno nuovi importi arretrati relativi al CCNL Istruzione e Ricerca.
A fare chiarezza è un comunicato ufficiale di NoiPA, che conferma l’avvio di una procedura già definita e caricata nei sistemi di pagamento.
Si tratta di importi aggiuntivi legati al rinnovo contrattuale, che non richiedono alcuna richiesta da parte degli interessati e che confluiranno automaticamente nei cedolini.
Arretrati 2024 e 2025: emissione speciale già contabilizzata
Il primo tassello riguarda gli arretrati maturati per gli anni 2024 e 2025. NoiPA precisa che tali somme sono state liquidate tramite emissione speciale, con esigibilità prevista entro il mese di gennaio 2026. Al momento non è ancora disponibile la data ma segnali confermerebbero la giornata utile di lunedì 26.
E’ un appuntamento molto atteso: gli importi risultano già caricati e contabilizzati. Una scelta tecnica che anticipa l’operazione principale prevista sul cedolino ordinario.
Febbraio 2026: l’una tantum entra nello stipendio ordinario
Il secondo elemento, quello che più incuriosisce docenti e ATA, riguarda il pagamento dell’importo una tantum previsto dall’articolo 16 del CCNL. Anch’esso, come detto, legato agli arretrati contrattuali.
NoiPA conferma che non ci sarà una nuova emissione separata: le somme confluiranno direttamente nel cedolino ordinario di febbraio 2026. Gli importi sono già definiti:
- 111,70 euro lordi per il personale docente
- 270,70 euro lordi per il personale ATA
Chi ne ha diritto e come verranno tassate le somme
La platea interessata è delimitata con precisione. L’una tantum spetta solo a chi ha iniziato il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2023 e non ha cessato anticipatamente il servizio.
Sia gli arretrati sia l’una tantum saranno assoggettati a tassazione separata, con effetti diversi sul netto rispetto allo stipendio ordinario. Anche in questo caso, l’applicazione sarà automatica e visibile direttamente in busta paga.




