Cedolini Docenti e ATA di Gennaio da Controllare per Rischio Errori: la Guida ANIEF Punto per Punto

Negli ultimi mesi, con l’applicazione degli aumenti contrattuali e delle diverse voci accessorie, molti docenti e ATA si stanno interrogando sulla correttezza degli importi presenti in busta paga. Proprio per questo Anief ha diffuso una guida operativa dettagliata per aiutare il personale scolastico a verificare arretrati, anticipi e incrementi stipendiali, evitando errori che potrebbero passare inosservati.

Verifica dello stipendio tabellare e degli arretrati principali

Il primo controllo riguarda il lordo tabellare e l’IIS, confrontando il cedolino di novembre 2025 con quello di gennaio 2026. La differenza va poi moltiplicata per 26 mensilità nel caso di servizio continuativo nel 2024 e 2025, oppure per i soli mesi lavorati per il personale precario, tenendo conto della tredicesima frazionata.
Un passaggio essenziale, perché da qui si ricava una parte consistente degli arretrati spettanti.

Salario accessorio, IVC e anticipi contrattuali

La guida Anief invita poi a controllare il salario accessorio (RPD-CIA), seguendo la stessa logica di confronto e moltiplicazione, questa volta su 24 mensilità.
Attenzione anche alle voci di IVC:
– dal 2022 al 2025 deve risultare l’IVC allo 0,5% su lordo tabellare e IIS;
– dal 2025 in poi deve comparire anche la seconda voce IVC all’1%.
Infine va verificata la presenza dell’“anticipo aumenti contrattuali su 3,35% lordo tabellare + IIS”, con controlli mese per mese per i precari.

Quanto dovrebbero valere gli arretrati

Sommando correttamente tutte le voci, l’importo finale degli arretrati dovrebbe oscillare tra 1.300 e 2.000 euro lordi per il personale di ruolo, mentre per i supplenti l’importo è proporzionato ai mesi di servizio effettivo. Scostamenti significativi possono indicare errori o mancate applicazioni.

L’appello Anief: controllare il cedolino è fondamentale

Proprio per questo Anief sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione rivolta a docenti e ATA, invitandoli a controllare personalmente il cedolino o a farlo verificare da esperti. Secondo il sindacato, gli errori non sono rari e, se non individuati in tempo, possono incidere anche sugli stipendi futuri. Un controllo oggi può evitare problemi domani.