Scuole e Lezioni Interrotte il 26 e 27 Gennaio: Non Chiusure, ma Stop Temporanei

Tra il 26 e il 27 gennaio molte famiglie si chiedono se ci siano scuole chiuse o sospensioni delle lezioni. In realtà non si parla di vere chiusure, ma di interruzioni parziali e temporanee della didattica, legate a due ricorrenze civili diverse, che vengono gestite in modo autonomo dai singoli istituti scolastici. La differenza principale sta proprio qui: non c’è una regola nazionale uguale per tutti.

26 gennaio: memoria e sacrificio degli Alpini

Il 26 gennaio è dedicato alla Giornata della memoria e del sacrificio degli Alpini. Non è una festività e le scuole restano aperte. Tuttavia, in alcune realtà territoriali, soprattutto nelle regioni del Nord – Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta – possono esserci brevi interruzioni della normale attività didattica.

In questi casi le scuole organizzano:

momenti di commemorazione in classe;

partecipazione a cerimonie civili nel comune;

uscite brevi verso monumenti o piazze.

Si tratta quasi sempre di pause di pochi minuti o di una o due ore, non di una giornata senza lezioni.

27 gennaio: Giorno della Memoria

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, riguarda tutte le scuole italiane. Anche in questo caso non è prevista la chiusura degli istituti, ma la didattica viene spesso rimodulata.

Le attività più frequenti includono:

lezioni tematiche in classe;

letture e visione di film o documentari;

incontri con esperti o testimoni;

partecipazione a eventi organizzati dai comuni.

Anche qui, l’interruzione riguarda singole ore e non l’intera giornata.

Chi riguarda e come si organizza

Queste interruzioni possono coinvolgere:

scuola primaria e secondaria;

singole classi o interi istituti.

La decisione spetta alle scuole, in raccordo con enti locali e uffici scolastici territoriali.

Variazioni territoriali

Al Nord le iniziative del 26 gennaio sono più diffuse. Il 27 gennaio è invece trasversale su tutto il territorio nazionale, ma con modalità diverse da città a città. In ogni caso, non si parla di scuole chiuse, ma di momenti educativi integrati nella giornata scolastica.