Il 29 gennaio è una data da segnare sul calendario per migliaia di famiglie italiane. In arrivo, infatti, due importanti pagamenti INPS che possono fare la differenza nel bilancio di fine mese. Si tratta di due prestazioni diverse, ma compatibili tra loro, che in alcuni casi possono sommarsi.
Vediamo nel dettaglio chi riceverà i soldi, a chi spettano e perché questa notizia è particolarmente importante.
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro da 500 euro in pagamento il 29 gennaio
Tra i pagamenti INPS previsti per il 29 gennaio c’è quello relativo al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura introdotta per accompagnare le persone considerate occupabili in un percorso di reinserimento lavorativo.
Dopo le lavorazioni della settimana scorsa, l’accredito era nell’aria. Ora la conferma giunge direttamente dai Fascicoli Previdenziali dei beneficiari:

Il SFL è rivolto a chi ha tra i 18 e i 59 anni, possiede un ISEE entro 10.140 euro e partecipa attivamente a corsi di formazione, orientamento o altre politiche attive del lavoro. Si tratta, quindi, di un sostegno economico legato all’impegno concreto del beneficiario nel migliorare le proprie competenze.
L’importo è pari a 500 euro mensili e, per chi risulta regolarmente ammesso alla misura, il pagamento è atteso proprio il 29 gennaio. Un aiuto pensato per garantire continuità di reddito mentre si costruiscono nuove opportunità professionali.
Accanto al SFL arriva anche il bonus nuovi nati da 1.000 euro
Alla stessa data è collegato anche un altro pagamento INPS molto atteso: quello del bonus nuovi nati da 1.000 euro, destinato a chi è diventato genitore nel 2025 o nel 2026.
Si tratta di un contributo una tantum, pensato per sostenere le spese iniziali legate alla nascita o all’adozione. Il bonus spetta ai genitori che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro e che hanno presentato correttamente la domanda all’INPS (entro 120 giorni dalla nascita/adozione).
Il prossimo accredito è fissato, come anticipato, al 29 gennaio:

Non è possibile fare previsioni sui prossimi pagamenti poiché INPS non segue un calendario prefissato.
Due aiuti diversi ma compatibili
Un aspetto fondamentale, che spesso genera dubbi, riguarda la compatibilità tra le due prestazioni. In questo caso la risposta è chiara: SFL e bonus nuovi nati non si escludono a vicenda.
Chi rientra nei requisiti di entrambe le misure può quindi:
- percepire 500 euro di Supporto per la Formazione e il Lavoro,
- e in aggiunta ricevere 1.000 euro di bonus nuovi nati.
Questo significa che, nello stesso periodo, è possibile arrivare a 1.500 euro complessivi, un sostegno importante soprattutto per chi sta affrontando insieme la ricerca di un lavoro e le nuove responsabilità familiari.
Come usare i soldi dell’INPS
Una delle novità più comode di questi pagamenti è che sia il SFL da 500 euro sia il bonus nuovi nati da 1.000 euro vengono accreditati direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato in fase di domanda.
Questo significa che non ci sono vincoli particolari su come spendere le somme: i soldi sono immediatamente disponibili e liberi.
Ecco alcune idee su come gestirli:
- Spese quotidiane: bollette, alimentari o altri costi familiari possono essere coperti dai 1.500 euro frutto da SFL e Bonus nuovi nati, garantendo un supporto immediato al bilancio domestico.
- Investimenti per la famiglia: il bonus nuovi nati può essere utilizzato per tutto ciò che riguarda il bambino, dai pannolini agli articoli per la prima infanzia, oppure accantonato per spese future.
- Libertà di scelta: non essendo vincolati a specifiche categorie di spesa, questi soldi possono servire anche per corsi di formazione, piccole emergenze o semplicemente per migliorare la gestione del bilancio familiare.
Il vantaggio principale è proprio la flessibilità: famiglie e beneficiari possono usare le somme in base alle proprie priorità e necessità, senza dover rispettare limiti o rendicontazioni.




