400 Euro al Mese per Assistere i Familiari: Aiuti Per Adulti e Ultra 65enni

Il disegno di legge sul caregiver familiare nasce con l’obiettivo di riconoscere, per la prima volta in modo organico, chi presta assistenza continua a un familiare non autosufficiente. Al centro del provvedimento c’è un contributo economico fino a 400 euro mensili, ma la misura, per come è costruita, riguarda una platea ben definita e ristretta, lontana dall’universo reale dei caregiver italiani.

Vediamo chi sono i potenziali beneficiari di questa misura, secondo le prime indagini.

Come funziona la misura prevista dal ddl caregiver

Il ddl stabilisce che dal 2027 i caregiver familiari possano accedere a un contributo trimestrale fino a 1.200 euro (400 euro al mese), esentasse e non rilevante ai fini Isee. L’aiuto spetta solo in presenza di assistenza non retribuita e a condizioni precise: il caregiver deve essere disoccupato o con reddito annuo fino a 3.000 euro lordi e avere un Isee non superiore a 15.000 euro.

Determinante è anche il carico assistenziale. La legge individua quattro profili di caregiver in base alle ore di assistenza settimanali e alla convivenza, ma il contributo pieno è legato soprattutto alla figura del caregiver convivente con almeno 91 ore settimanali di assistenza, un impegno che equivale a una presenza quasi costante nell’arco della giornata.

Il profilo reale di chi presta assistenza in Italia

I dati raccontano però una realtà più ampia e articolata. In Italia sono circa 8 milioni le persone che prestano cura e assistenza a un familiare in condizioni di fragilità. Oltre un quarto dei caregiver ha più di 65 anni (27%), mentre il 56% è composto da adulti in età lavorativa e il 16,8% da giovani sotto i 35 anni.

L’assistenza non riguarda solo la cura fisica. Quasi il 50% dei caregiver svolge sia attività di assistenza alla persona sia compiti amministrativi, come pagamenti, pratiche e coordinamento dei servizi. Un carico che spesso si traduce nell’uscita dal mercato del lavoro e in una forte esposizione allo stress.

A chi andranno davvero i 400 euro

Alla luce di questi dati, le risorse del ddl andranno a una quota limitata di caregiver, quelli con redditi bassissimi, Isee contenuto e carichi assistenziali estremi. Restano esclusi molti caregiver anziani, chi lavora part-time o chi supera di poco le soglie previste.

Le proteste e le critiche alla legge

Non a caso, caregiver da tutta Italia hanno manifestato contro il provvedimento alcuni giorni fa, a Roma. “No all’elemosina di governo” e “siamo lavoratori a nero dello Stato sono alcuni dei messaggi emersi in piazza. Le associazioni chiedono il riconoscimento del caregiver come lavoratore, con tutele previdenziali, sostegni economici adeguati (sono pochi i 400 euro) e il superamento del criterio Isee, giudicato inadeguato a fotografare il peso reale dell’assistenza familiare.