La macchina è ufficialmente in moto. Con la pubblicazione della gara europea da parte di Consip, prende avvio il percorso che porterà, per la prima volta, a un’assicurazione sanitaria integrativa pagata dallo Stato per tutto il personale scolastico. Un passaggio che segna una svolta nel welfare della scuola, anche se l’erogazione delle prestazioni non sarà immediata.
In cosa consiste la gara e quali sono le risorse
La gara riguarda l’affidamento del servizio di copertura sanitaria integrativa e prevede uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, pari a 80 milioni di euro l’anno. Le compagnie assicurative interessate potranno presentare le offerte entro il 5 marzo 2026. Solo dopo l’aggiudicazione e la successiva stipula del contratto la polizza entrerà concretamente in funzione, con l’avvio delle prestazioni previsto nel corso del 2026.
Quando partiranno davvero le prestazioni sanitarie
La pubblicazione della gara rappresenta quindi il primo passo formale. I tempi tecnici legati alla valutazione delle offerte e all’assegnazione del servizio fanno sì che la copertura sanitaria non scatti automaticamente, ma richieda alcuni mesi. L’obiettivo dichiarato è rendere operative le prestazioni una volta concluso l’iter amministrativo, evitando sovrapposizioni e ritardi nella fase di avvio.
Chi riguarda la nuova assicurazione della scuola
La platea è ampia e supera 1,2 milioni di beneficiari. La polizza interesserà docenti, educatori, personale amministrativo, collaboratori scolastici, Ata e dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sono inclusi anche i supplenti con contratto a tempo determinato annuale e quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche, estendendo la tutela anche al personale precario.
Quali prestazioni saranno coperte
La polizza comprenderà i ricoveri per grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, con visite specialistiche ed esami diagnostici nei 90 giorni precedenti e successivi al ricovero. Sono previsti inoltre pacchetti di prevenzione cardiovascolare e oncologica, ricoveri per parto naturale e cesareo, prevenzione odontoiatrica e prestazioni per impianti osteointegrati, oltre a un tariffario agevolato per ulteriori cure esteso anche ai familiari. Secondo il ministro Giuseppe Valditara, si tratta di un intervento dal valore sociale elevato, considerando i costi di mercato di una copertura analoga.




