Per una parte dei percettori dell’Assegno di inclusione, il mese di gennaio si è chiuso senza la ricarica attesa tra il 26 e il 27 gennaio. Una situazione che sta generando preoccupazioni, ma che rientra nel normale funzionamento del calendario dei pagamenti. In questi casi, infatti, l’accredito non viene perso, bensì rinviato al ciclo successivo.
Perché la ricarica di gennaio non è arrivata
La mancata ricarica di fine gennaio riguarda soprattutto i beneficiari per i quali l’assegno è stato sospeso temporaneamente per verifiche, aggiornamenti ISEE che risalgono a mesi addietro, variazioni del nucleo familiare o controlli amministrativi. In queste situazioni, il pagamento non rientra nel primo flusso mensile e viene automaticamente agganciato alla lavorazione successiva.
Si tratta di un meccanismo già noto, che si ripete anche con altri strumenti di sostegno al reddito gestiti dall’INPS.
La data da segnare: venerdì 13 febbraio
La data chiave da cerchiare in rosso sul calendario è venerdì 13 febbraio. In quella giornata, infatti, inizieranno le lavorazioni relative agli accrediti destinati a chi non ha ricevuto la ricarica di gennaio: si tratta di mensilità arretrate che potrebbero essere liquidate integralmente o parzialmente. INPS non ha un gestione uniforme.
Le lavorazioni non coincidono sempre con l’accredito immediato, ma rappresentano l’avvio del processo che porta, nei giorni successivi, alla disposizione del pagamento sulla carta o sul conto collegato all’Assegno di inclusione.
Accredito a metà febbraio: cosa aspettarsi
Sulla base delle tempistiche ordinarie, l’accredito per questi beneficiari è atteso nella seconda metà di febbraio, subito dopo l’avvio delle lavorazioni. È quindi normale che il pagamento non arrivi esattamente il 13 febbraio, ma nei giorni immediatamente successivi.
Calendario ordinario INPS e ipotesi straordinarie
È importante chiarire che queste indicazioni vanno considerate nell’ambito del calendario ordinario INPS. Solo in presenza di lavorazioni straordinarie nelle prime settimane del mese i tempi potrebbero anticipare leggermente, ma allo stato attuale questa ipotesi appare difficile.
In assenza di interventi eccezionali, dunque, i percettori che non hanno ricevuto la ricarica a gennaio dovranno guardare a metà febbraio come finestra temporale più realistica per l’accredito dell’Assegno di inclusione.




