NASpI di Febbraio, le Date dei Pagamenti: C’è Chi Rischia lo Stop

Naspi

Febbraio è alle porte e per migliaia di beneficiari della NASpI cresce l’attesa per il nuovo pagamento. Tra lavorazioni in partenza, possibili accrediti e regole da rispettare per non rischiare lo stop dell’indennità, questo mese porta con sé alcuni passaggi chiave da conoscere. Meglio farsi trovare pronti, perché una semplice dimenticanza può fare la differenza.

NASpI di febbraio: a chi spetta l’indennità

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) spetta ai lavoratori che hanno perso il lavoro in modo involontario. In particolare possono richiederla:

  • i lavoratori dipendenti (compresi apprendisti e soci lavoratori di cooperative);
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione.

Restano esclusi, come di consueto, i lavoratori autonomi e chi si è dimesso volontariamente (salvo i casi di dimissioni per giusta causa).

Per accedervi servono inoltre almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Quando partono le lavorazioni della NASpI di febbraio

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione NASpI avviene mensilmente e arriva il mese successivo a quello di riferimento. Quindi a febbraio arriva la NASpI relativa a gennaio.

L’accredito è preceduto dalle lavorazioni. Secondo il calendario previsto, le lavorazioni partono il primo giorno del mese. Ma a febbraio il primo è festivo: di conseguenza, le lavorazioni sono partite lunedì 2 febbraio. In altri casi si sono viste il 30 gennaio. Non ci sono disposizioni univoche da INPS.

Con l’inizio delle lavorazioni l’INPS avvia i controlli necessari per autorizzare i pagamenti del mese. È una fase tecnica ma fondamentale, perché da qui dipendono le tempistiche degli accrediti sul conto dei beneficiari.

Date di pagamento: quando arrivano i soldi

Se l’INPS rispetterà i tempi abituali, i pagamenti della NASpI relativa a gennaio sono attesi a partire da lunedì 9 febbraio.

Va però ricordato un aspetto importante: non esiste una data uguale per tutti. I pagamenti della NASpI, infatti, sono gestiti dalle sedi INPS territoriali, e questo può comportare differenze nelle tempistiche da zona a zona.

In pratica, alcuni beneficiari potrebbero ricevere l’accredito nei primi giorni utili, altri qualche giorno dopo.

Attenzione al reddito presunto 2026: rischio sospensione

Tra i percettori della NASpI a febbraio c’è qualcuno che potrebbe rimanere a bocca asciutta. Si tratta di chi non comunica il reddito presunto per il 2026 entro il 31 gennaio.

In questi casi, l’INPS sospende il pagamento dell’indennità fino a quando non viene effettuata la comunicazione. Non si tratta di una perdita definitiva del diritto, ma di uno stop temporaneo che può ritardare l’accredito anche di diverse settimane.

Per evitare problemi, è fondamentale aver trasmesso correttamente il reddito presunto (anche se uguale a 0) attraverso i canali INPS entro la scadenza prevista.