Arretrati e Aumenti Stipendi Scuola: Tempi e Nuovi Importi Annunciati in un Comunicato NoiPA

Il comunicato stampa di NoiPA del 03/02/2026 certifica, nero su bianco, la “tabella di marcia” con cui il sistema ha applicato il CCNL 2022/2024 al personale del comparto Istruzione e Ricerca.

È un testo tecnico, costruito per spiegare fasi, emissioni e condizioni. Ma c’è un dettaglio che salta subito agli occhi: NoiPA non fa alcun cenno agli errori segnalati da molti lavoratori sul cedolino ordinario di gennaio, limitandosi a ribadire che l’adeguamento “risulta” conforme alle nuove disposizioni.

Ma vediamo i dettagli e cosa emerge dalla nuova nota informativa.

NoiPA: l’adeguamento degli stipendi tabellari da gennaio 2026

La prima fase indicata riguarda l’aggiornamento degli importi tabellari. La decorrenza economica richiamata è il 01/01/2026: per NoiPA, questo significa che già il cedolino ordinario di gennaio 2026 è stato riallineato agli importi previsti dal nuovo CCNL.

Il comunicato insiste su un concetto: l’adeguamento avviene sulla rata ordinaria, cioè nella busta paga “standard”, senza bisogno di emissioni extra.

Arretrati: emissione speciale con esigibilità 23 gennaio 2026

NoiPA conferma di aver chiuso la fase relativa alle mensilità arretrate con una emissione speciale con esigibilità 23 gennaio 2026.

Qui si fanno interessanti le precisazioni circa le modalità di calcolo degli importi, anche se non vengono chiariti dettagli e passaggi.

Gli arretrati sono stati conteggiati tenendo conto delle differenze tra quanto previsto dal CCNL e quanto già incassato in passato, includendo due voci precise:

– Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC, assegni 119 e 129) – Anticipi rinnovo CCNL 2022-2024 (assegni 975 e 976).

Queste due voci, in quanto già erogate via vie nel tempo, vanno a sottrarsi all’arretrato complessivo.

Il calcolo – specifica infine NoiPA – tiene conto di aspettative non retribuite, congedi biennali, assenze con impatto economico e part-time. Sul fronte fiscale, gli arretrati sono assoggettati a Irpef con aliquota media personale.

Una tantum di febbraio e chi resta fuori

Ultimo passaggio: il pagamento dell’una tantum prevista dall’art. 16 del CCNL arriva sulla rata ordinaria di febbraio 2026.

Gli importi sono già fissati: 111,70 euro per i docenti e 270,70 euro per il personale ATA.

Ma la platea non è automatica: serve un rapporto iniziato entro il 31/12/2023 e non cessato prima della scadenza. Per i part-time l’emolumento è proporzionato.

Nuova Emissione Speciale a Febbraio 2026

La nota informativa di NoiPA si conclude con un messaggio che apre a nuove lavorazioni straordinarie per la Scuola, durante il mese di febbraio. Si legge: “il completamento delle lavorazioni relative all’applicazione del CCNL avverrà con l’emissione speciale di febbraio 2026, esigibile entro lo stesso mese”.

Nulla viene specificato circa le competenze che saranno pagate. Dettagli saranno noti nei prossimi giorni. Ma è possibile – come anticipato in ESCLUSIVA da TuttoLavoro24.it – che questi nuovi arretrati riguardino ricalcoli stipendiali sulla base degli errori che hanno riguardato queste categorie di docenti, a gennaio.

Rinvio a Marzo per i Supplenti

NoiPA sul finale annuncia una lavorazione dedicata alle supplenze brevi e saltuarie, riguardanti docenti e ata, a marzo 2026.