Bonus da 480€ in Arrivo, INPS Conferma: Pagamenti Entro Febbraio

Il Bonus mamme torna al centro dell’attenzione e per molte lavoratrici può fare la differenza. Si tratta di un aiuto economico pensato per sostenere il reddito delle madri che lavorano, ma tra requisiti, scadenze e domande sospese non è sempre facile capire a che punto si è e cosa conviene fare.

L’INPS ha fatto il punto con un vademecum aggiornato, chiarendo chi può accedere al bonus, come viene pagato e quali sono le prossime scadenze da non perdere. Vediamo tutto con ordine.

Cos’è il Bonus mamme e a chi è rivolto

Il Bonus mamme è un’integrazione al reddito introdotta per sostenere le madri lavoratrici nel corso del 2025. È destinato alle donne:

  • che abbiano un reddito entro 40.000 euro annui,
  • con almeno due figli ,
  • che svolgano un’attività lavorativa, sia dipendente sia autonoma.

Restano invece escluse le lavoratrici domestiche. Non rientrano nel bonus nemmeno le madri con tre o più figli titolari di un contratto a tempo indeterminato, perché già beneficiarie dell’esonero contributivo IVS previsto dalla legge di bilancio 2024.

Quanto vale il bonus e come viene erogato

Il contributo previsto per il 2025 è pari a 40 euro al mese, per un massimo di 12 mensilità. Non si tratta però di un pagamento mensile classico.

Nel vademecum, INPS ricorda che il Bonus mamme arriverà in un’unica soluzione entro febbraio 2026, a condizione che la domanda sia stata presentata entro i termini o che non risulti ancora liquidata.

In pratica, le mensilità maturate nel corso del 2025 vengono sommate e pagate tutte insieme. Per un totale di 480 euro.

Domande già presentate e mesi non inclusi: cosa fare

Chi ha già presentato domanda deve prestare particolare attenzione. Se alcuni mesi del 2025 non risultano inclusi, è possibile inviare un’istanza integrativa.

C’è tempo fino al 31 gennaio per correggere o completare la richiesta, evitando così di perdere parte del contributo spettante.

Lo stesso termine vale per chi ha maturato i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025: anche in questo caso la domanda può essere presentata entro fine gennaio.

Domande sospese: INPS riparte dalle richieste di dicembre

Nello stesso messaggio l’INPS ha comunicato di aver avviato la lavorazione delle domande presentate entro il 9 dicembre che erano rimaste sospese.

Per questo motivo è importante:

  • accedere al portale INPS,
  • verificare lo stato della domanda,
  • aggiornare, se necessario, i dati di pagamento.

Un controllo in questa fase può evitare ulteriori ritardi nell’erogazione del bonus.

Bonus mamme confermato anche nel 2026: importo più alto

Oltre al pagamento in un’unica soluzione a febbraio, c’è anche un’altra buona notizia. Il Bonus mamme è confermato anche per il 2026.

Ma con una novità importante: l’importo sale da 40 a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui. La platea resta la stessa.

Un aumento che rende il bonus ancora più rilevante e che conviene tenere d’occhio già da ora.