Nel 2025 il Fondo Cometa ha deliberato la distribuzione di 3,5 milioni di euro di avanzo amministrativo a favore dei propri aderenti. Un’operazione che si inserisce in un percorso ormai consolidato: già nel 2022 e nel 2024 il Fondo aveva restituito complessivamente 17 milioni di euro, confermando una gestione attenta ed efficiente delle risorse.
La notizia è stata fatta circolare dal fondo stesso alcuni giorni fa. Ma vediamo cosa significa e che impatto ha per i metalmeccanici iscritti.
Cosa rappresentano gli 8 euro accreditati agli iscritti
L’avanzo amministrativo nasce dalla differenza positiva tra entrate e spese di gestione del Fondo. Quando questa differenza è significativa, il Consiglio di amministrazione può decidere di redistribuirla agli aderenti.
Nel 2025 la scelta è stata quella di una ripartizione uguale per tutti, pari a 8 euro ciascuno, destinata agli iscritti attivi al 30 novembre 2025. Non si tratta di un premio o di un bonus una tantum, ma di una restituzione diretta di costi non utilizzati.
Come e dove si vede l’accredito
L’importo non viene versato sul conto corrente e non è visibile in Busta paga, ma va ad aumentare la posizione individuale previdenziale di ciascun iscritto. Le operazioni sono state effettuate utilizzando il valore quota di dicembre 2025 e risultano già visibili nell’area riservata come voce “Rimborso spese”.
Anche se l’importo è contenuto, il significato è concreto: più risorse investite oggi significano una pensione complementare leggermente più alta domani.
A chi si rivolge il Fondo Cometa
Cometa è il fondo pensione negoziale dei lavoratori metalmeccanici e dei settori affini: industria metalmeccanica, installazione di impianti, orafo-argentiero, e comparti collegati. È uno strumento contrattuale, costruito da sindacati e associazioni datoriali, pensato per integrare la pensione pubblica.
Non riguarda i lavoratori dipendenti a cui si applica il CCNL Artigiano Area Meccanica e i due CCNL PMI, Unionmeccanica Confapi e Confimi Meccanica.
530 mila iscritti e quota associativa bloccata
Un dato da sottolineare è la dimensione raggiunta dal Fondo: oltre 530.000 iscritti, un numero che lo colloca tra i principali fondi pensione negoziali italiani.
Nel 2025, per il sesto anno consecutivo, la quota associativa è rimasta ferma a 12 euro annui, nonostante l’aumento dei costi di gestione. Un segnale ulteriore di solidità e attenzione verso gli aderenti.




