Visita Fiscale INPS: Orari, Obblighi e le 6 Scuse che Non Vengono Mai Accettate

Inps

Essere in malattia non significa essere liberi di uscire quando si vuole. Quando un lavoratore è assente per malattia, deve rispettare precise fasce di reperibilità per consentire i controlli da parte del medico fiscale INPS.

Se il medico si presenta e non trova il lavoratore in casa, scattano sanzioni economiche e disciplinari, anche pesanti. Attenzione però: non tutte le giustificazioni vengono accettate, nemmeno quelle che a prima vista sembrano ragionevoli.

Vediamo orari, regole e le 6 scuse più comuni che l’INPS respinge.

Orari della Visita Fiscale INPS da rispettare

Dal 2024 gli orari sono uguali per lavoratori pubblici e privati.
Le visite fiscali possono avvenire:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00

Tutti i giorni, inclusi sabato, domenica e festivi.

Durante queste fasce il lavoratore deve essere fisicamente presente all’indirizzo indicato nel certificato medico.

Quando l’assenza può essere giustificata

Se il lavoratore si assenta per un motivo serio e documentabile, può evitare le sanzioni.
Tra i casi ammessi:

  • visite mediche urgenti
  • esami clinici non rinviabili
  • ricovero o accesso al pronto soccorso
  • gravi e comprovati motivi personali

In questi casi è fondamentale avvisare tempestivamente sia l’INPS sia il datore di lavoro, allegando la documentazione.

Le giustificazioni che l’INPS NON accetta

Molti lavoratori provano a difendersi con spiegazioni che però vengono sistematicamente respinte. Ecco le più comuni.

“Avevo il campanello rotto”

Non è una scusa valida. Il lavoratore è responsabile della propria reperibilità e deve adottare soluzioni alternative (avvisi, contatti visibili, citofono funzionante).

“Ero sotto la doccia”

Fare la doccia durante le fasce orarie non giustifica l’assenza. L’INPS pretende che il lavoratore si organizzi per essere sempre pronto a rispondere.

“Pensavo fosse un venditore ambulante”

Ignorare il campanello senza verificare chi sta bussando non è ammesso. Il medico fiscale è tenuto a qualificarsi.

“Sono uscito per andare in farmacia”

Acquistare farmaci non è considerata un’urgenza sufficiente. L’INPS ritiene che il lavoratore possa delegare qualcun altro o organizzarsi fuori dagli orari di reperibilità.

“Il medico aveva l’indirizzo sbagliato”

Responsabilità del lavoratore: i dati vanno controllati sul certificato medico. Errori non segnalati non giustificano l’assenza.

“Avevo paura fosse un truffatore”

Il medico fiscale è munito di tesserino e documenti ufficiali. In caso di dubbio, è possibile chiedere l’identificazione: non aprire del tutto non è una giustificazione valida.

E le cure termali? Vale la pena ricordare che i lavoratori che si rivolgono alle cure termali non ricevono la visita fiscale.

Tabella riassuntiva: scuse non accettate dall’INPS

Cosa succede se non si è reperibili

Le conseguenze aumentano con il ripetersi delle assenze ingiustificate:

  • Prima assenza → perdita dell’indennitĂ  di malattia per i primi 10 giorni
  • Seconda assenza → ulteriore riduzione dell’indennitĂ  dal giorno successivo
  • Assenze ripetute → sospensione totale dell’indennitĂ  e possibile procedimento disciplinare

Oltre al danno economico, il lavoratore rischia ripercussioni sul rapporto di lavoro.

Come evitare problemi con la visita fiscale

La regola è semplice:
– restare in casa nelle fasce orarie
– controllare indirizzo e recapiti
– comunicare subito eventuali urgenze documentabili

Ignorare queste regole può costare caro.