Bonus 500€ Soprattutto a Donne Over 50 e del Sud: l’Identikit dei Beneficiari

Chi riceve oggi il Supporto per la Formazione e il Lavoro? Quanti sono, che età hanno e in quali zone d’Italia vivono?

I dati più recenti sui pagamenti SFL fotografano una platea ben precisa, fatta soprattutto di donne, con una forte concentrazione nel Sud e un’età media che sta cambiando nel tempo. Nel solo mese di dicembre 2025, decine di migliaia di persone hanno ricevuto l’indennità, mentre dall’avvio della misura i beneficiari complessivi hanno superato quota 200 mila.

I numeri aiutano a capire chi sono davvero i percettori SFL oggi. Vediamoli nel dettaglio.

SFL: quanti sono i beneficiari

Dall’avvio del Supporto per la formazione e il lavoro, a partire da settembre 2023, fino a dicembre 2025, sono 228 mila le persone che hanno percepito almeno un pagamento.

Nel solo mese di dicembre 2025, i beneficiari in pagamento sono stati 84.815: un dato che conferma come la misura sia ormai strutturale e continui a coinvolgere una platea ampia, soprattutto dopo le modifiche introdotte dalla legge di bilancio.

Importo più alto e durata più lunga: cosa è cambiato con il 2025

La legge di bilancio 2025 ha introdotto modifiche rilevanti alla misura SFL. In particolare:

  • l’importo mensile è aumentato da 350 a 500 euro.
  • È stata prevista la possibilità di proroga oltre i 12 mesi, fino a un massimo di ulteriori 12 mesi, se il beneficiario è ancora impegnato in un percorso di formazione.
  • Sono state innalzate le soglie ISEE di accesso, come già avvenuto per l’Assegno di Inclusione: il limite è salito da 6.000 a 10.140 euro.

Questi interventi hanno contribuito ad ampliare la platea e a rafforzare la funzione formativa della misura.

Prevalenza femminile: chi percepisce l’SFL oggi

Tra i beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro emerge con chiarezza una prevalenza femminile. Si tratta infatti di:

  • 53.646 donne (circa il 63%),
  • 31.169 uomini (circa il 37%).

Il dato evidenzia come l’SFL intercetti in modo particolare le donne in percorsi di reinserimento lavorativo e formativo, confermando un trend già osservato nei mesi precedenti.

Età dei beneficiari: chi riceve il Supporto Formazione e Lavoro

Guardando all’età, il gruppo più numeroso è quello delle persone tra i 50 e i 59 anni, che rappresentano il 33% dei beneficiari.

Tuttavia, i dati mostrano una tendenza chiara:

  • un aumento dei beneficiari nelle classi di età più giovani;
  • una diminuzione costante nelle fasce più anziane

Un segnale che indica come la misura stia diventando sempre più uno strumento di accompagnamento al lavoro anche per chi è all’inizio o nel pieno del percorso professionale, valido anche per chi ha terminato la disoccupazione NASpI.

Dove vivono i beneficiari SFL: la mappa territoriale

La distribuzione geografica dei percettori SFL è fortemente concentrata in alcune aree del Paese. Quasi l’80% dei beneficiari risiede nelle regioni del Sud e nelle Isole, mentre solo il 12% vive nelle regioni del Nord. La quota restante si concentra nel Centro.

Analizzando più nel dettaglio i dati regionali, emerge un quadro molto netto. La maggior parte dei beneficiari si concentra in poche regioni:

  • Campania: 28%,
  • Sicilia: 17%,
  • Puglia: 15%,
  • Calabria: 12%.

In queste quattro regioni risiede quindi il 72% complessivo dei percettori del Supporto per la formazione e il lavoro.

SFL e politiche attive: una misura in trasformazione

Secondo quanto evidenziato anche nel monitoraggio istituzionale, SFL e AdI rappresentano un cambio di impostazione rispetto al passato. “La strategia del Governo Meloni prevede diverse azioni che mantengono al centro il lavoro. Una priorità, dettata dalla nostra Costituzione, che si affianca al sostegno alle famiglie più fragili e il supporto attivo verso chi cerca lavoro. ADI e SFL hanno superato la precedente visione assistenzialista rendendo concreta la prospettiva delle politiche attive del lavoro e una presa in carico integrata e multidisciplinare attraverso l’interoperabilità possibile grazie alla piattaforma SIISL” ha commentato la Ministra del Lavoro Marina Calderone.

Non è più un mero sostegno economico, e l’estensione della durata e l’aumento dell’importo vanno proprio in questa direzione: rendere il Supporto per la Formazione e il Lavoro uno strumento più stabile e coerente con le politiche attive.