Metalmeccanici: Nuovo Aumento di 200 Euro. Importi Oltre l’IPCA-NEI Anche per l’Orafo

Il 10 febbraio scorso presso la sede di Milano è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale Orafi-Argentieri. L’accordo è stato firmato da Federorafi-Confindustria e i sindacati dei lavoratori metalmeccanici Fim-Fiom-Uilm. L’intesa copre il periodo 2025-2028 e arriva dopo la scadenza del precedente contratto, fermo al 31 dicembre 2024.

Si tratta di un accordo che interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa dei metalmeccanici del settore ‘orafo’, con aumenti superiori all’inflazione programmata.

Aumento del 10,51%: 200 euro sui minimi al quinto livello

Il dato centrale è l’incremento salariale complessivo del 10,51%. Un valore superiore rispetto all’Ipca-Nei stimato al 7,2% nel triennio di vigenza.

L’aumento sui minimi retributivi è pari a 200 euro al 5° livello. Di questi, 58,26 euro rappresentano un incremento aggiuntivo rispetto alla sola copertura Ipca-Nei. Pertanto i sindacati hanno già ottenuto un miglioramento dell’inflazione previsionale, oltre alla clausola di salvaguardia che potrà intervenire a tutela del salario dei lavoratori.

Il confronto con il passato è netto. Il rinnovo del 23 dicembre 2021 aveva previsto un aumento di 99 euro mensili. Questa volta l’impatto economico è più che raddoppiato.

Come evidenziato dalla Fiom-Cgil – in un comunicato – il risultato consolida il potere d’acquisto e rafforza la struttura dei minimi contrattuali.

Maggiorazioni, welfare e nuovi diritti contrattuali

Accanto agli aumenti, vengono introdotte novità su orari e indennità.

Dal 1° giugno 2026 il lavoro notturno sarà maggiorato di un’ulteriore quota del 10%. Definito anche il supplementare festivo al 50%.

Sul welfare contrattuale è previsto un incremento da 200 a 220 euro a partire da giugno 2028. Si tratta di un importo più basso (di 30 euro) rispetto a quello che spetta ai “colleghi” della Metalmeccanica Industria.

Si riducono inoltre i tempi per la richiesta dei Par, che passano da 15 a 10 giorni. Entrano per la prima volta nel testo contrattuale le regole su trasferta e reperibilità.

Contratti a termine, staff leasing e tutela della malattia

Importanti interventi riguardano il mercato del lavoro.

Per i contratti a termine oltre i 12 mesi e fino a 24 mesi con causale, è prevista una stabilizzazione minima del 20%. Nelle aziende fino a 15 dipendenti è garantita almeno una assunzione stabile.

Per lo staff leasing viene fissato un limite massimo di 48 mesi, con possibilità per il lavoratore di scegliere l’assunzione a tempo indeterminato presso l’azienda utilizzatrice.

Migliorata anche la disciplina della malattia. Previsto un comporto prolungato per lavoratori con disabilità e recepite le novità della legge 106/2025 sulle patologie gravi.

Nelle unità produttive oltre 200 addetti diventano obbligatori i break formativi su salute e sicurezza. In tutte le aziende saranno introdotti sistemi di segnalazione dei quasi infortuni. L’intesa sarà ora sottoposta al voto delle assemblee entro il 20 marzo.