Con il rinnovo dell’ultimo contratto del comparto Scuola, tornano al centro dell’attenzione le pratiche di “ultimo miglio” legate al ricalcolo della Pensione, del TFS e al TFR del personale scolastico collocato in pensione.
Si tratta di un adempimento fondamentale che incide sia sul ricalcolo della pensione, sia sulla liquidazione delle somme di fine servizio o fine rapporto.
Cos’è la pratica di “ultimo miglio” per il TFS e il TFR
L’”ultimo miglio” indica la fase finale di sistemazione della posizione giuridica ed economica del dipendente pubblico al momento della cessazione dal servizio.
Per il personale della scuola, questa fase è indispensabile per consentire il calcolo corretto:
- della pensione
- del TFS (Trattamento di Fine Servizio)
- del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)
I dati dell’ultimo periodo di servizio devono essere certificati dall’amministrazione e trasmessi all’INPS, che procede poi ai calcoli definitivi.
Cosa cambia con l’ultimo contratto del comparto Scuola
In virtù dell’ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Scuola, le istituzioni scolastiche sono obbligate a rielaborare gli importi retributivi utili ai fini previdenziali.
Per tutto il personale collocato in pensione dal 1° aprile in poi, le scuole devono trasmettere nuovamente all’INPS i dati del cd. ultimo miglio.
Queste informazioni sono necessarie all’INPS per procedere al ricalcolo della pensione e alla rideterminazione del TFS o del TFR.
Chi deve ricalcolare pensione e fine servizio
Il procedimento è suddiviso in modo chiaro tra amministrazione scolastica e INPS.
L’amministrazione scolastica:
- rielabora i dati giuridici e stipendiali
- certifica l’ultimo miglio
- trasmette i dati aggiornati all’INPS
L’INPS:
- effettua i calcoli in automatico
- aggiorna la pensione
- ricalcola TFS o TFR
- dispone eventuali conguagli
Il pensionato non interviene nella procedura e non deve presentare alcuna domanda.
Riepilogo: ultimo miglio dopo il nuovo CCNL Scuola





