Un’accelerazione inattesa cambia il calendario di febbraio e porta una buona notizia per milioni di famiglie italiane in attesa dell’Assegno Unico.
L’INPS ha deciso di muoversi prima del previsto, modificando di fatto le tempistiche comunicate in precedenza. E c’è anche un altro dettaglio importante che riguarda gli importi e l’ISEE.
Ecco cosa sta succedendo e cosa devono sapere i beneficiari.
Chi sono i beneficiari dell’Assegno Unico
L’Assegno Unico è il sostegno economico destinato alle famiglie con figli a carico. Lo ricevono:
- Le famiglie con figli minorenni.
- I nuclei con figli maggiorenni fino a 21 anni (se rispettano determinati requisiti).
- Le famiglie con figli con disabilità, senza limiti di età.
Il contributo viene erogato direttamente dall’INPS ed è calcolato in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare. In assenza di ISEE aggiornato, viene riconosciuto l’importo minimo previsto dalla normativa.
Pagamenti di febbraio anticipati: le nuove date
Per il mese di febbraio, l’INPS ha disposto i pagamenti a partire da martedì 17, con due giorni di anticipo rispetto a quanto indicato nel calendario ufficiale, che prevedeva le date del 19 e 20 febbraio.
La data è comparsa sui Fascicoli Previdenziali dei percettori proprio qualche ora fa:

Una decisione che ha colto di sorpresa molti beneficiari, ma che rappresenta una buona notizia per le famiglie che attendevano l’accredito.
Chiaramente non è detto che tutti subiscano un anticipo dei pagamenti: una parte delle famiglie riceverà l’Assegno Unico comunque nei giorni successivi, tra il 18 e il 20 febbraio. Tutto dipende dalle tempistiche, che possono variare leggermente in base alla banca o alla modalità di pagamento scelta.
Importi aggiornati: aumento dell’1,4% con la rivalutazione ISTAT
Non cambia solo il calendario. Da quest’anno gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati con la rivalutazione ISTAT dell’1,4%, per adeguare il costo all’inflazione.
Per il 2026, l’importo massimo per ciascun figlio minorenne arriva a 203,8 euro al mese.
Questo significa che una famiglia con due figli minorenni può ricevere fino a 407,6 euro al mese (203,8 euro × 2), esclusi eventuali maggiorazioni. Proprio l’importo che compare nella foto sopra: questo significa che, come anticipato anche da TuttoLavoro24.it, gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati già da febbraio.
L’adeguamento tiene conto dell’inflazione e viene applicato automaticamente dall’INPS.
Nuovo ISEE: l’aggancio scatterà a marzo
Un altro passaggio fondamentale riguarda l’ISEE aggiornato.
A differenza dei nuovi importi, calcolati da febbraio, l’aggancio automatico con il nuovo ISEE 2026 avverrà invece a partire dal mese di marzo. Fino ad allora, gli importi continueranno a essere calcolati sulla base dell’ISEE già presente negli archivi oppure, in assenza, verrà riconosciuto l’importo minimo.
Solo a marzo quindi verranno confermati gli importi spettanti.
Per evitare ritardi o importi ridotti nei prossimi mesi, è quindi importante aggiornare la propria DSU entro il 28 febbraio. Per non perdere gli arretrati decorrenti da marzo, il termine massimo per la presentazione del nuovo ISEE è il 30 giugno.




