Assegno di Inclusione, Pagamenti Arrivati ma Importi Dimezzati: C’è Chi Non Riceve Nulla

Assegno di inclusione

Venerdì 13 febbraio, come previsto da TuttoLavoro24.it, sono arrivati i pagamenti dell’Assegno di Inclusione sulla Carta dedicata. Un accredito atteso da molte famiglie, ma che non riguarda la ricarica ordinaria del mese.

In queste ore vengono infatti lavorate somme rimaste in sospeso e prime mensilità mai ricevute. Ma non tutti vedranno l’importo, e in diversi casi le cifre risultano più basse del previsto.

Ecco cosa sta succedendo e chi è coinvolto.

Cos’è l’Assegno di Inclusione e chi sono i beneficiari

L’Assegno di Inclusione (AdI) è il sostegno economico che ha sostituito il Reddito di cittadinanza ed è destinato ai nuclei familiari in difficoltà economica che abbiano un ISEE entro 10.140 euro.

Il beneficio è riconosciuto alle famiglie in è presente almeno:

  • un minorenne,
  • una persona con disabilità,
  • un componente over 60,
  • oppure una persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di inclusione.

L’assegno viene erogato dall’INPS e accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta elettronica utilizzata per le spese consentite.

Ricarica in corso: non è quella ordinaria di febbraio

La ricarica partita nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio non è il pagamento ordinario di febbraio. Si tratta invece di:

  • Arretrati non corrisposti.
  • Prima mensilità del nuovo ciclo dopo il rinnovo.
  • Prima rata in assoluto per chi ha appena ottenuto il beneficio.

Gli arretrati in pagamento fanno riferimento soprattutto a gennaio, mese in cui molte famiglie sono rimaste senza ricarica. In particolare, si tratta dei nuclei che avevano rinnovato l’Assegno di Inclusione dopo la fine del primo periodo di fruizione, rimaste però senza accredito a causa di ritardi procedurali. Ora quegli importi vengono finalmente lavorati e liquidati.

Sbloccata la prima mensilità del nuovo periodo

Come detto, tra i beneficiari della ricarica AdI di metà febbraio c’è anche chi ha completato il rinnovo dopo la scadenza del primo ciclo: in questi casi la ricarica attuale comprende la prima mensilità del nuovo periodo di fruizione, rimasta sospesa.

Si tratta quindi di somme spettanti relative a gennaio, che non erano state accreditate nei tempi previsti. Un passaggio molto atteso da migliaia di famiglie che avevano già presentato domanda e attendevano solo la lavorazione definitiva.

Assegno di Inclusione, prima rata assoluta: quando arriva il prossimo pagamento

La ricarica riguarda anche chi riceve l’Assegno di Inclusione per la prima volta: in questo caso si tratta della prima mensilità in assoluto del beneficio.

Attenzione però: chi riceve ora il primo pagamento dovrà attendere la fine di marzo per vedere il successivo accredito. Non saranno interessati quindi dalla ricarica di fine febbraio.

Chi resta escluso dalla ricarica

Attenzione, perché la ricarica del 13 febbraio conta anche degli esclusi. Non tutti, infatti, vedranno l’accredito in questi giorni. Restano fuori:

  • i nuclei che sono in pari con le ricariche e attendono il pagamento ordinario di febbraio;
  • coloro che non rispettano più i requisiti economici.

Per spiegare questo secondo aspetto, nei Fascicoli Previdenziali può comparire la dicitura ufficiale: “Superamento della soglia di accesso al beneficio relativa al valore del reddito familiare moltiplicato per la scala di equivalenza ISEE.

In termini semplici, significa che è stato superato il limite economico previsto dalla normativa. Si tratta quindi di un requisito non soddisfatto, che blocca il pagamento dell’Assegno di Inclusione.

Importi ridotti o dimezzati: cosa sta succedendo

Tra chi riceve la prima mensilità aggiornata col nuovo ISEE stanno emergendo importi più bassi rispetto alle aspettative.

Anche variazioni minime nel reddito dichiarato rispetto all’anno precedente possono incidere sul calcolo. L’Assegno di Inclusione è infatti strettamente collegato alla situazione economica del nucleo familiare: se il reddito complessivo — del titolare o di altri componenti — aumenta anche solo di qualche centinaio di euro, la quota integrativa si riduce in modo proporzionale. Questo meccanismo può generare ricariche molto contenute.

C’è poi un secondo motivo che spiega alcuni importi particolarmente bassi. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una novità: da gennaio, la prima mensilità del nuovo ciclo viene riconosciuta in misura ridotta del 50%.

Non si tratta quindi di un errore né di un ricalcolo legato ai redditi, ma dell’effetto della nuova norma che ha eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro, prevedendo però una prima ricarica dimezzata.

Come verificare se la ricarica è arrivata

Per controllare se l’importo è stato accreditato sulla Carta di Inclusione è possibile:

  • Verificare il saldo presso uno sportello ATM Postamat.
  • Accedere alla propria area personale sul sito INPS.
  • Chiamare il numero verde dedicato.

Il numero gratuito da rete fissa è 800.666.888. Da cellulare è disponibile il numero 06.4526.6888. Seguendo la voce guida automatica è possibile conoscere il saldo aggiornato della carta.