Colf, badanti e baby sitter si preparano a una busta paga più alta. Dopo la riunione dell’11 febbraio al Ministero del Lavoro, sono stati aggiornati i minimi retributivi del lavoro domestico. Un doppio aumento che inciderà già sulle prossime mensilità e che porta, per alcuni profili, stipendi oltre i 1.400 euro.
Vediamo cosa cambia davvero.
Doppio aumento per colf e badanti: cosa è stato deciso
La Commissione nazionale si è riunita l’11 febbraio per adeguare le retribuzioni del settore domestico all’indice FOI dell’ISTAT, che misura l’andamento del costo della vita (art. 38 del CCNL).
L’aggiornamento previsto dall’articolo 38 del CCNL si somma però a un altro incremento: quello stabilito dal recente rinnovo contrattuale (art. 55).
Il risultato è un doppio aumento in busta paga, con incrementi che partono da circa 46 euro al mese lordi e crescono in base al livello di inquadramento.
Le nuove retribuzioni si applicano ai minimi contrattuali. Se il lavoratore già percepisce un trattamento economico più favorevole, l’aumento può essere assorbito.
Nuovi minimi orari per colf e badanti: come cambiano le paghe
Gli aumenti riguardano tutti i livelli del lavoro domestico. Ecco alcuni esempi concreti:
- Colf livello B: la paga oraria passa da 6,68 euro a 7,01 euro.
- Badante per persona autosufficiente e baby sitter (livello BS): da 7,10 euro a 7,45 euro l’ora.
- Badante per persona non autosufficiente (livello CS): da 8,49 euro a 8,91 euro l’ora.
Si tratta di ritocchi che, su base mensile, possono tradursi in aumenti significativi, soprattutto per i rapporti a tempo pieno.
Convivenza: stipendi mensili oltre 1.400 euro
Per chi lavora in regime di convivenza, l’incremento medio è ancora più evidente.
Nel caso di una badante livello CS convivente, l’aumento mensile è di circa 55,98 euro, portando la retribuzione a 1.193,84 euro al mese, a cui si aggiungono le indennità di vitto e alloggio. E per i profili più qualificati, gli stipendi mensili possono superare i 1.400 euro.
Un segnale importante in un settore che rappresenta una parte centrale dell’assistenza alle famiglie italiane.
Badanti e colf, busta paga di febbraio più alta: cosa aspettarsi
L’adeguamento all’indice FOI serve a proteggere il potere d’acquisto dall’inflazione, mentre l’incremento previsto dal rinnovo del contratto rafforza le tutele economiche previste dal CCNL. Si tratta dunque di un doppio aumento, i cui effetti si rifletteranno sulle prossime buste paga, con particolare attenzione alla mensilità di febbraio.
In pratica:
- aumentano i minimi orari;
- crescono le retribuzioni mensili;
- salgono anche i riferimenti per eventuali straordinari e calcoli collegati.
Un settore sempre più centrale per le famiglie
Il lavoro domestico è oggi uno dei pilastri del welfare familiare italiano, soprattutto per l’assistenza agli anziani non autosufficienti e per il supporto alle famiglie con figli piccoli.
Secondo i dati INPS 2025, sono oltre 817.000 i lavoratori domestici regolari che hanno versato contributi almeno per un mese. Purtroppo però, a fronte di questa ampia platea di rapporti regolari, il settore continua a confrontarsi con una presenza significativa di lavoro sommerso.
L’aggiornamento dei minimi e il rinnovo del contratto servono proprio a garantire regole più chiare e retribuzioni adeguate al costo della vita, con l’obiettivo di tentare di regolare il settore.




