Il contributo straordinario contro il caro energia si riduce. Dai 200 euro riconosciuti nel 2025 si passa ora a 90 euro. È questa una delle misure contenute nella bozza del nuovo decreto energia che il Governo porterà in Consiglio dei ministri mercoledì 18 febbraio. Un intervento che punta a contenere l’impatto delle bollette, ma con importi più bassi e criteri più selettivi.
Il bonus scende a 90 euro: stretta sulle soglie Isee
Il nuovo contributo straordinario sarà destinato alle famiglie già beneficiarie del bonus sociale elettrico. L’importo previsto è di 90 euro una tantum, quindi meno della metà rispetto ai 200 euro riconosciuti lo scorso anno.
Il requisito economico resta centrale. Il bonus sociale ordinario è riconosciuto ai nuclei con Isee fino a 15.000 euro. Per le famiglie numerose con almeno quattro figli, la soglia è più alta. Il contributo straordinario da 90 euro si inserirà in questo perimetro, andando quindi a sostenere le fasce economicamente più fragili.
La riduzione dell’importo segna però un cambio di passo rispetto al passato. Il sostegno resta, ma con risorse più contenute.
ISEE fino a 25mila euro: sconto ancora da definire
La bozza prevede anche un’ulteriore misura. I venditori di energia elettrica potranno riconoscere uno sconto ai clienti con Isee fino a 25.000 euro che non beneficiano già del bonus sociale.
In questo caso, però, l’importo non è ancora quantificato. Non si tratterebbe di un bonus automatico statale, ma di una possibilità lasciata agli operatori del mercato libero. Le modalità applicative saranno chiarite nei prossimi giorni.
Si amplia quindi la platea potenziale, ma resta incertezza sull’effettivo beneficio economico.
Il ruolo di Arera e come sarà applicato il bonus
Sarà ARERA a definire gli aspetti tecnici. L’Autorità regolerà le modalità operative e l’eventuale servizio di liquidità sul mercato del gas previsto dal decreto.
Il bonus da 90 euro dovrebbe essere applicato direttamente in bolletta, come già avviene per il bonus sociale, senza necessità di domanda da parte dei beneficiari. L’erogazione sarà quindi automatica per chi possiede i requisiti Isee.
Il decreto, composto da 12 articoli, punta anche alla riduzione degli oneri di sistema e al sostegno delle imprese energivore. Le misure entreranno in vigore dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.




