Scatti di Anzianità Metalmeccanici, Nessuna Rivoluzione: Cosa Dice Davvero il Contratto Firmato nel 2025

Negli ultimi giorni sul web stanno circolando ricostruzioni secondo cui sarebbero cambiati a partire dal 2026 gli scatti di anzianità per i lavoratori metalmeccanici a cui si applica il CCNL Industria. Si parla di superamento del meccanismo tradizionale o di trasformazione degli importi in somme una tantum. In realtà, l’impianto contrattuale è stato confermato con l’ultimo rinnovo del 22 novembre 2025. Proprio in quella trattativa le organizzazioni sindacali hanno respinto una proposta datoriale che avrebbe inciso profondamente sulla struttura della retribuzione.

Cosa prevede l’articolo 6 del CCNL

La disciplina degli scatti è contenuta nell’articolo 6 – Aumenti periodici di anzianità del CCNL Metalmeccanici Industria.

Il funzionamento è lineare:

  • uno scatto ogni due anni di servizio continuativo presso la stessa azienda o gruppo aziendale;
  • massimo cinque scatti complessivi, quindi dieci anni di maturazione;
  • decorrenza dal primo giorno del mese successivo al compimento del biennio;
  • importi fissi mensili differenziati per livello;
  • non assorbibilità da parte di aumenti di merito.

Lo scatto entra stabilmente nella paga e si consolida nella retribuzione. Ecco gli importi previsti dal CCNL Federmeccanica-Assistal sottoscritto con Fim-Fiom-Uilm:

Si ricorda che la categoria 1a è stata soppressa a partire dal 1° giugno 2021 e che l’attuale livello C3 corrisponde alla “vecchia” 5a Categoria.

La proposta datoriale dello “scorporo” e perché è stata respinta

Nel corso del rinnovo era stata avanzata da Federmeccanica e Assistal l’ipotesi di una liquidazione anticipata biennale dell’intero valore degli scatti maturabili. Tuttavia, tale somma sarebbe stata sottratta dalla retribuzione globale di fatto.

Questo punto è decisivo. La retribuzione globale di fatto rappresenta la base di calcolo su cui vengono determinati mensilmente:

  • tredicesima;
  • TFR;
  • maggiorazioni per straordinari;
  • indennità varie;
  • altre componenti indirette e differite.

Spostare gli scatti fuori da questa base avrebbe ridotto nel tempo l’incidenza su 13ª, TFR e altre voci strutturali.

Il sistema resta quello tradizionale

Con il rinnovo del 22 novembre il meccanismo rimane invariato. Gli scatti continuano a maturare ogni due anni, si consolidano in busta paga e incidono su tutte le componenti collegate alla retribuzione indiretta e differita. Non c’è dunque alcuna rivoluzione: l’architettura contrattuale resta quella prevista dall’articolo 6 del CCNL Industria.