Tasse Sospese e Bonus con Pagamento Immediato: Decreto in Arrivo per Sicilia, Calabria, Sardegna

Il Governo si prepara a varare un decreto organico per fronteggiare gli effetti del ciclone Harry su Sicilia, Calabria e Sardegna. Il provvedimento punta a garantire ristori immediati, sostegno al lavoro e ripristino delle infrastrutture, con un’impostazione tecnica che richiama gli strumenti economici straordinari già utilizzati durante l’emergenza Covid.

Sospensione dei tributi e ristori alle imprese

Il decreto prevede la sospensione dei tributi fino ad aprile, con rinvio dei pagamenti a ottobre. Dal punto di vista tecnico si tratta di una sospensione con differimento degli adempimenti fiscali, senza sanzioni né interessi nel periodo emergenziale.

Accanto alla leva fiscale sono previsti indennizzi diretti per le attività economiche danneggiate, con particolare attenzione al comparto agricolo. Le risorse serviranno anche al ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi pubblici essenziali compromessi dagli eventi calamitosi.

Ammortizzatori sociali per dipendenti e autonomi

Un capitolo centrale riguarda il lavoro. Il decreto introduce ammortizzatori sociali straordinari per lavoratori dipendenti e autonomi impossibilitati a svolgere l’attività a causa dei danni subiti. Parliamo di Bonus a fondo perduto per le imprese, autonomi e disoccupati e cassa integrazione con causale specifica per i lavoratori dipendenti.

Sugli importi al momento non ci sono indicazioni definitive ma solo ipotesi fatte da esponenti di governo nei giorni scorsi. Nel frattempo la Sicilia ha previsto aiuti da 400 a 900 euro. Chiaro che i valori definitivi saranno noti solo nei prossimi giorni, una volta terminate le verifiche contabili sullo stanziamento complessivo previsto di 150 milioni di euro.

L’impostazione ricalca, per struttura normativa, le misure attivate durante la pandemia Covid: interventi emergenziali finanziati con fondi pubblici e procedure semplificate per velocizzare le autorizzazioni e i pagamenti.

Anticipo della disoccupazione agricola

Tra le misure che potrebbe adottare INPS, ma che non rientreranno nel decreto, vi è l’anticipazione della disoccupazione agricola per gli operai che presenteranno domanda entro il 31 marzo.

Negli anni scorsi, in occasione di calamità che hanno colpito Emilia-Romagna e Marche, i braccianti hanno ottenuto il pagamento anticipato durante il mese di maggio. Aprile, per ragioni tecniche legate alla pubblicazione degli elenchi provinciali dei lavoratori agricoli, non è normalmente un mese utile per le liquidazioni.

Coordinamento Stato-Regioni e accelerazione delle procedure

Il decreto prevede un coordinamento rafforzato tra Governo e Regioni per accelerare l’erogazione delle risorse e la gestione delle pratiche.

L’obiettivo è garantire liquidità immediata, tutela occupazionale e strumenti straordinari proporzionati alla gravità dell’emergenza che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna.