La Carta Acquisti è un contributo economico pari a 480 euro annui (erogati in rate bimestrali da 80 euro) destinato alle famiglie in difficoltà con bambini sotto i 3 anni e agli over 65 con redditi bassi. La somma può essere utilizzata per acquistare generi alimentari nei negozi convenzionati, pagare bollette di luce e gas e comprare farmaci e parafarmaci.
Proprio in questi giorni, però, molti beneficiari stanno riscontrando ritardi nella ricarica del bimestre gennaio-febbraio 2026. Il motivo è legato al rinnovo dell’ISEE: senza l’aggiornamento entro le scadenze previste, il pagamento può slittare.
Ecco cosa sta succedendo e quali sono le tempistiche da conoscere.
Perché la Carta Acquisti può arrivare in ritardo
La Carta Acquisti è legata direttamente all’ISEE in corso di validità. Ogni anno, infatti, il limite ISEE per accedere al beneficio cambia, pertanto l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente deve essere rinnovato per confermare il diritto al beneficio.
Nel 2026 la regola è chiara:
- ISEE non rinnovato entro il 31 gennaio 2026: il pagamento viene sospeso e la ricarica posticipata a fine febbraio o inizio marzo, dopo l’aggiornamento.
- ISEE rinnovato a febbraio: l’accredito è possibile solo dopo la registrazione del nuovo ISEE nei sistemi e la verifica del rispetto del nuovo limite.
- ISEE rinnovato entro gennaio: se la ricarica non è ancora arrivata, bisogna attendere: l’accredito può avvenire a breve.
Tutto dipende quindi dalla data in cui è stato aggiornato l’ISEE.
Ricarica gennaio-febbraio 2026
La ricarica del bimestre gennaio-febbraio 2026 è stata effettuata l’11 febbraio, come prontamente comunicato da TuttoLavoro24.it.
Tuttavia, questa data vale solo per chi aveva già l’ISEE aggiornato correttamente nei tempi previsti. Per tutti gli altri, resta valido quanto detto sopra: senza ISEE valido, il pagamento viene sospeso fino alla regolarizzazione.
Non si tratta quindi di una perdita definitiva del beneficio, ma di uno slittamento tecnico legato alla verifica dei requisiti.
Perché l’ISEE è così importante per la Carta Acquisti
L’ISEE serve allo Stato per verificare la reale situazione economica del nucleo familiare. È lo strumento che permette di stabilire chi ha diritto alla Carta Acquisti e ad altre misure di sostegno.
Senza un ISEE aggiornato:
- il sistema non può confermare i requisiti,
- la ricarica viene bloccata in automatico,
- il pagamento riparte solo dopo la validazione del nuovo indicatore.
Rinnovarlo in tempo evita quindi sospensioni e ritardi nei pagamenti.
Qual è il limite ISEE da non superare nel 2026
Come anticipato, il limite ISEE per accedere alla misura ogni anno viene rivalutato all’inflazione. Per ottenere la Carta Acquisti nel 2026, l’ISEE non deve superare gli 8.230,81 euro: superata questa soglia, il beneficio non spetta.
Restano inoltre validi gli altri requisiti previsti:
- un’età minima 65 anni,
- oppure la presenza di minori sotto i 3 anni,
- un importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 8.230,81 euro per i cittadini tra 65 e 70 anni,
- un importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 10.974,42 euro per i cittadini over 70.
Quando arriva la ricarica se l’ISEE è stato rinnovato tardi?
Chi ha aggiornato l’ISEE:
- entro gennaio 2026: deve solo attendere l’elaborazione nei sistemi.
- a febbraio 2026: potrebbe ricevere la ricarica tra fine febbraio e inizio marzo.
- oltre febbraio: il pagamento sarà ulteriormente posticipato.
In ogni caso, una volta validato l’ISEE, le somme spettanti vengono riconosciute.




