Assegno Unico, Rata di Febbraio con Terzo Giro di Bonifici INPS. Ecco la Nuova Data

L’INPS ha avviato una nuova finestra di pagamenti per l’Assegno Unico dopo i bonifici del 19 e 20 febbraio. Le famiglie che non hanno ricevuto l’accredito nei primi giorni stanno vedendo comparire nuove date di pagamento. L’Istituto ha infatti programmato ulteriori bonifici con valuta 25 febbraio, proseguendo così le lavorazioni della mensilità.

Nuovi bonifici INPS il 25 febbraio

Dopo le prime disposizioni di metà mese, l’INPS ha inserito nuove date di accredito per l’Assegno Unico. La data del 25 febbraio riguarda i nuclei che non rientravano nei flussi iniziali del 19 e 20 febbraio oppure che hanno subito variazioni recenti nella domanda.

Come spesso accade, i pagamenti non vengono effettuati in un’unica soluzione. Le lavorazioni sono distribuite su più giornate, anche in base agli aggiornamenti delle posizioni familiari e alle verifiche interne.

Importi maggiorati per la rivalutazione 2026

Gli importi erogati risultano adeguati alla rivalutazione annuale prevista per il 2026. L’aumento deriva dall’adeguamento automatico all’inflazione stabilito dalla normativa vigente. Ecco cosa si vede nei Fascicoli previdenziali:

Si tratta quindi di somme leggermente più alte rispetto al 2025. L’incremento è applicato in modo generalizzato sugli importi base e sulle maggiorazioni previste.

L’incremento – per essere precisi – è pari a +1,4%, basato sulla variazione dell’indice dei prezzi al consumo certificato dall’ISTAT. Questo adeguamento è stato confermato dall’INPS nella Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026.

ISEE: c’è tempo fino al 28 febbraio

È importante però chiarire che l’importo pagato a febbraio non tiene conto di un eventuale nuovo ISEE 2025 non ancora presentato. L’aggiornamento dell’indicatore può essere effettuato entro il 28 febbraio.

Fino a quella data, l’INPS utilizza l’ISEE già presente nei sistemi. In assenza di un ISEE valido, viene riconosciuto l’importo minimo previsto dalla legge.

Chi aggiorna l’ISEE entro fine mese consentirà all’Istituto di agganciare il nuovo valore nelle lavorazioni dei mesi successivi, con eventuali conguagli spettanti.