Un ISEE sotto i 10.140 euro nel 2026 apre la porta a diverse misure di sostegno economico. Alcune sono già attive, altre richiedono domanda all’INPS o al Comune, altre ancora vengono riconosciute automaticamente. Ma quali sono oggi i bonus realmente accessibili con questa soglia? E quali requisiti bisogna rispettare oltre all’ISEE?
Ecco l’elenco aggiornato delle principali prestazioni da conoscere nel 2026.
Assegno di Inclusione: l’ISEE è obbligatorio
L’Assegno di Inclusione è la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza ed è destinata ai nuclei familiari con almeno un componente minorenne, con disabilità, over 60 o in condizione di svantaggio certificata.
Il limite ISEE è fondamentale per accedervi: non deve superare i 10.140 euro, altrimenti si rimane fuori, pur rispettando i requisiti sulla composizione del nucleo. Inoltre, occorre avere un reddito familiare inferiore a una soglia di 6.500 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
L’importo varia in base alla composizione del nucleo e può includere anche un contributo per l’affitto o per il mutuo.
Supporto per la Formazione e il Lavoro per chi non rientra nell’AdI
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro è rivolto a persone tra i 18 e i 59 anni che non rientrano nei requisiti dell’Assegno di Inclusione. Anche per questa misura serve avere un ISEE inferiore a 10.140 euro. Inoltre, è fondamentale aderire a percorsi di formazione, orientamento o progetti utili alla collettività.
Prevede un’indennità mensile (attualmente pari a 500 euro) per tutta la durata del percorso formativo, a condizione che si partecipi attivamente alle attività previste. Quindi non è un sussidio “passivo”, ma un sostegno legato all’attivazione lavorativa.
Rispetto all’Assegno di Inclusione, che INPS eroga su una carta prepagata ad hoc, per il SFL non ci sono vincoli di spesa: con i 500 euro si può acquistare di tutto.
Carta Acquisti: ISEE ancora più basso
Tra le prestazioni erogate riconosciute a chi ha un ISEE basso c’è la Carta Acquisti, destinata a:
- over 65;
- famiglie con bambini sotto i 3 anni.
Nel 2026 possono accedervi solo coloro che hanno un ISEE inferiore a 8.230,81 euro (la soglia viene aggiornata ogni anno). Ha un valore pari a 480 euro annui riconosciuti in 6 rate bimestrali da 80 euro da utilizzare per:
- spesa alimentare;
- farmaci e parafarmaci;
- pagamento di bollette.
Oltre all’ISEE, contano anche limiti patrimoniali e requisiti legati alla cittadinanza e alla residenza.
Bonus bollette: serve un ISEE sotto i 9.350 euro
Per le bollette non c’è solo la Carta Acquisti. Esiste anche il cosiddetto bonus bollette, lo sconto automatico sulle forniture di luce e gas. Per beneficiarne, un ISEE da 10.140 euro è troppo alto: spetta solo con un ISEE non superiore a 9.350 euro. A meno che non si abbiano almeno 4 figli: le famiglie numerose, infatti, hanno accesso allo sconto in bolletta con un ISEE fino a 20.000 euro.
Lo sconto viene applicato direttamente in bolletta e non richiede domanda separata: è sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’ISEE aggiornato.
ISEE 2026 più favorevole: cosa cambia per 5 prestazioni INPS
Nel 2026 l’ISEE risulta più favorevole per molte famiglie grazie a due esclusioni confermate:
- la prima casa non viene considerata nel calcolo fino a un valore di 91.500 euro;
- i titoli di Stato e prodotti finanziari garantiti dallo Stato sono esclusi fino a 50.000 euro.
Queste modifiche possono abbassare l’ISEE e facilitare l’accesso ai sussidi statali. In particolare, da quest’anno l’INPS utilizzerà automaticamente i dati già presenti nelle dichiarazioni per calcolarne il valore aggiornato. In particolare per cinque prestazioni:
- Assegno di Inclusione;
- Supporto per la Formazione e il Lavoro;
- Assegno Unico;
- bonus asilo nido;
- bonus nuovi nati.
Un ISEE aggiornato e correttamente calcolato può quindi fare la differenza tra esclusione e accesso al beneficio.




