Carta Dedicata a Te, 500 Euro a Rischio: Cosa Succede Dopo il 28 Febbraio

Carta

C’è una data che molti rischiano di sottovalutare, ma che può fare la differenza tra utilizzare fino all’ultimo euro oppure perdere tutto. La Carta Dedicata a Te sta per arrivare a un passaggio decisivo: chi non ha ancora speso l’intero importo deve fare attenzione. Le somme, infatti, non resteranno disponibili per sempre.

Ecco cosa sta per succedere e cosa devono sapere i beneficiari.

Carta Dedicata a Te: chi sono i beneficiari

La Carta Dedicata a Te è la misura destinata alle famiglie con ISEE basso, individuate direttamente dall’INPS e dai Comuni.

I beneficiari devono:

  • avere un ISEE entro 15.000 euro,
  • essere iscritti all’anagrafe,
  • preferibilmente far parte di una famiglia composta da almeno 3 componenti,
  • non percepire altre misure incompatibili (come Assegno di Inclusione, NASpI, Carta Acquisti, ecc.).

La carta, rilasciata tramite Poste Italiane, è stata caricata lo scorso autunno con 500 euro una tantum.

Cosa si può comprare con i 500 euro

La Carta Dedicata a Te funziona come una normale prepagata, ma esclusivamente nei negozi convenzionati per acquisti alimentari. La carta, infatti, può essere utilizzata solo per beni alimentari di prima necessità. Sono ammessi, ad esempio:

  • Pasta, pane, riso,
  • Carne e pesce,
  • Latte e prodotti da forno,
  • Frutta e verdura.

A differenza degli anni passati, non è più possibile acquistare:

  • carburanti,
  • abbonamenti per i mezzi di trasporto.

Inoltre, restano esclusi gli alcolici e tutti i prodotti non alimentari.

I 500 euro vanno spesi entro febbraio

Il Governo ha fissato due scadenze: una per l’attivazione della Carta Dedicata a Te e una per la sua disattivazione. Nel dettaglio:

  • andava attivata entro il 16 dicembre 2025;
  • verrà disattivata dal 28 febbraio 2026.

Pertanto, entro il 28 febbraio i 500 euro devono essere spesi integralmente e le eventuali somme residue verranno disattivate. Questo significa che i soldi non utilizzati andranno persi e non saranno più recuperabili dopo la scadenza.

Carta Dedicata a Te: cosa succede ai soldi non spesi

La scadenza del 28 febbraio non è solo una data indicativa, ma è stabilita chiaramente dal decreto attuativo della misura. Tale decreto stabilisce anche cosa succede dal punto di vista amministrativo:

  • Poste Italiane, che gestisce operativamente la carta, dovrà trasmettere entro il 30 marzo 2026 una rendicontazione finale delle risorse utilizzate al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
  • Il Ministero informerà poi il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Successivamente:

  • Entro il 30 aprile 2026, Poste Italiane effettuerà un monitoraggio delle risorse residue.
  • Le somme avanzate verranno accreditate sul conto del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, attraverso cui viene gestita la misura di sostegno.

In pratica, tutto ciò che non verrà speso entro il 28 febbraio tornerà nel circuito istituzionale e sarà oggetto di verifica e riallocazione secondo le procedure previste dal decreto.