Assegno di Inclusione conteggiato nell’ISEE: ma le Ricariche Non Si Abbassano. Febbraio Decisivo

Assegno di inclusione

Molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione si chiedono se l’AdI percepito in passato possa influire sulle ricariche e sui requisiti del 2026. La risposta è più semplice di quanto sembri: anche se l’importo compare nell’ISEE 2026, per legge non incide sulle ricariche dell’AdI né sul diritto a riceverlo.

Parlarne ora è fondamentale perché molte famiglie stanno compilando o aggiornando l’ISEE per il nuovo anno e devono capire subito quali effetti possono avere i redditi e le prestazioni percepite in passato. Una corretta informazione evita dubbi, ansie e possibili errori nelle domande per bonus e altre agevolazioni legate al reddito.

Ecco quindi cosa sapere per capire come funziona e quali effetti può avere sulle altre misure.

Perché l’AdI 2024 compare nell’ISEE 2026

Nell’ISEE vanno inserite tutte le misure di sostegno percepite dal nucleo familiare nei due anni precedenti a quello in corso. L’ISEE 2026 è quindi una fotografia della situazione economica del 2024.

Questo significa che anche l’AdI ricevuto nel 2024 compare come voce nel reddito familiare dell’ISEE 2026.

Per fortuna però questo non produce effetti sulle ricariche, a partire da quella attesa tra il 25 e il 27 febbraio. Infatti è importante sottolineare che si tratta solo di una registrazione formale: non significa che l’AdI diventa “reddito su se stesso”, ma serve a rispettare la normativa sulla compilazione dell’ISEE.

Nessun effetto sulle ricariche e sui requisiti dell’Assegno di Inclusione

Il punto chiave è che l’Assegno di Inclusione inserito nell’ISEE non incide sul calcolo del proprio assegno futuro. Infatti:

  • le ricariche 2026 non vengono ridotte se l’ISEE è più alto solo perché sono considerate le somme percepite a titolo di AdI nel 2024;
  • anche i requisiti di accesso all’AdI restano invariati.

In altre parole, chi ha ricevuto l’Assegno di Inclusione negli anni precedenti continua a percepirlo normalmente, senza penalizzazioni dovute alla sua presenza nell’ISEE.

La specifica arriva direttamente dall’INPS, che rassicura: “Nel calcolo del reddito familiare non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di Inclusione, di Reddito di Cittadinanza ovvero di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà“. 

Possibili effetti su altri sussidi

Anche se l’Assegno di Inclusione non modifica l’importo delle ricariche, può comunque avere un ruolo indiretto su altre agevolazioni o bonus spettanti solo entro un determinato limite ISEE (come ad esempio il bonus bollette).

Questo perché alcune misure assistenziali sono calcolate proprio in base all’ISEE: se l’AdI fa salire leggermente il valore dell’ISEE, alcune agevolazioni potrebbero essere parzialmente ridotte o addirittura non riconosciute.

Cosa ricordare ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione

Quindi, in sintesi:

  • L’AdI percepito nel 2024 compare nell’ISEE 2026 per legge,
  • ma non ha alcun effetto sull’importo dell’ADI 2026 né sui requisiti.
  • Le prestazioni assistenziali, infatti, non riducono l’AdI o altri sussidi analoghi.
  • Tuttavia, può influire su altri bonus o agevolazioni legate all’ISEE.

In sintesi, chi percepisce Assegno di Inclusione può stare tranquillo: la ricarica e i requisiti rimangono inalterati, anche se l’ISEE mostra importi più alti a causa dell’assegno stesso.