Contratto Metalmeccanici Verso il Sì Definitivo e 250€ di Welfare. Preoccupano i Numeri dell’Affluenza

La ratifica dell’intesa sul rinnovo del CCNL metalmeccanici (ipotesi firmata il 22 novembre 2025 tra Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica-Assistal) sta passando in queste ore dai luoghi di lavoro. La consultazione è arrivata dopo un percorso durato settimane, fatto di assemblee e confronti in fabbrica, prima del voto certificato nei giorni indicati dalle organizzazioni sindacali. 

Il quadro che emerge dai primi territori che hanno diffuso numeri ufficiali va nella stessa direzione: consenso largo verso il “sì”, con differenze soprattutto sulla partecipazione.

Il dato finale del referendum porterà allo sblocco del contratto e delle prime erogazioni di 250 euro a titolo di welfare.

Friuli Venezia Giulia: sì oltre il 90%, ma affluenza sotto il 42%

In Friuli Venezia Giulia i “sì” hanno superato il 90%, con i “no” attorno al 7,5%. La partecipazione è stata più bassa: 11.681 votanti su quasi 28 mila interessati, pari al 41,9%, in 162 aziende. Neanche la metà.

È il primo dato regionale completo che fotografa un via libera netto all’intesa, ma anche un nodo sulla mobilitazione al voto.

Lombardia: 93,23% di sì in oltre 2.100 aziende

Dalla Lombardia arriva un altro segnale forte: secondo Fiom Lombardia, la consultazione certificata si è chiusa con il 93,23% di approvazione. Le assemblee informative e le votazioni hanno coinvolto 121.650 lavoratori in 2.109 aziende. 

Qui il dato principale è la dimensione della consultazione, che pesa molto nel computo nazionale. Ma non sono noti i numeri delle astensioni.

Veneto: Verona al 96,2% dopo oltre 500 assemblee

In Veneto, al momento, il dato più strutturato pubblicato riguarda Verona: 96,2% di “sì”. Le strutture territoriali riferiscono un percorso con più di 500 assemblee e circa 16 mila lavoratori coinvolti

Il risultato veronese conferma un orientamento favorevole, consolidato dal lavoro preparatorio svolto nelle aziende.

Altre Regioni in attesa di numeri ufficiali

Per Piemonte, Emilia-Romagna, Trentino, Marche, Toscana, Abruzzo, Campania e le altre regioni, nelle ultime ore non risultano ancora diffusi (in forma aggregata regionale) dati completi e verificabili su percentuali e partecipazione tramite canali sindacali o testate istituzionali con numeri certificati. In questa fase, quindi, il quadro “ufficiale” disponibile resta parziale.

Nelle prossime ore è atteso l’esito definitivo nazionale, ottenuto sommando i risultati dei territori, con comunicazione complessiva da parte di Fim, Fiom e Uilm.