La trattativa si chiude con un consenso quasi plebiscitario. Dopo due mesi di assemblee nei luoghi di lavoro e una consultazione certificata, i metalmeccanici hanno approvato con il 93,13% dei voti favorevoli l’accordo di rinnovo del Ccnl dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti firmato il 22 novembre 2025.
A comunicarlo è la Fiom-Cgil, che parla di una partecipazione ampia in tutta Italia e di un risultato netto che scioglie definitivamente la riserva nei confronti di Federmeccanica e Assistal.
Welfare da 250 euro già dal 2026
In applicazione del Ccnl e per il solo anno 2026, le aziende dovranno mettere a disposizione entro il mese di febbraio flexible benefit del valore di 250 euro.
Il diritto al welfare spetta ai lavoratori che, superato il periodo di prova, risultino in forza al 1° febbraio 2026. Rientrano anche coloro che saranno assunti entro il 31 dicembre 2026, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, purché abbiano maturato almeno tre mesi di anzianità di servizio nel corso dell’anno, anche non consecutivi.
Alle stesse condizioni il beneficio sarà riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione.
Nel 2026 il welfare aziendale non è tassato se utilizzato per beni e servizi previsti dall’art. 51 TUIR. Non è soggetto a Irpef né contributi. Se convertito in denaro diventa imponibile su cui i lavoratori devono pagare l’Irpef.
I 250 euro di flexible benefit possono essere utilizzati per buoni, voucher, per l’acquisto di beni (buoni benzina, libri, ecc.) o servizi (palestra, vacanze, centri benessere, ecc.).
Dal 2027 scadenza fissata al 1° giugno
A partire dal 2027 e per tutta la vigenza del contratto, il welfare aziendale da 250 euro sarà messo a disposizione entro il 1° giugno di ogni anno.
Restano invariati i criteri di corresponsione e la platea dei beneficiari. Cambia solo la tempistica rispetto al primo anno di applicazione.
Utilizzo entro maggio e possibilità Cometa
Il welfare dovrà essere utilizzato entro il 31 maggio dell’anno successivo.
I lavoratori potranno scegliere di destinarlo, in tutto o in parte, al fondo pensione di categoria Cometa, secondo le modalità previste dal fondo stesso.
Una misura che rafforza la dimensione previdenziale e consolida uno degli strumenti più utilizzati nel settore metalmeccanico.




