Le prove per le posizioni economiche ATA si sono concluse tra il 23 e il 27 febbraio 2026. Ora l’attenzione si concentra su vari interrogativi e una domanda precisa: il punteggio 20 sarà davvero decisivo per rientrare tra gli assegnatari dell’aumento stipendiale e arretrati? (Per conoscere gli importi netti spettanti clicca qui)
La procedura è stata avviata con il Decreto n. 140 del 12 luglio 2024 del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La prova consisteva in 20 quesiti a risposta multipla, un punto per ogni risposta corretta, nessuna penalizzazione per errore. Non è prevista una soglia minima di superamento: tutti i partecipanti saranno inseriti in graduatoria in base al punteggio ottenuto.
Le graduatorie definitive saranno poi pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali in base ai risultati conseguiti e ai posti disponibili per ogni profilo/provincia.
Vigilanza severa e prove annullate
Dai racconti raccolti nelle varie sedi emergono situazioni differenti. In molte aule la vigilanza è stata descritta come rigorosa: borse e cellulari depositati in fondo alla stanza, controlli continui tra i banchi, obbligo di massimo silenzio. Le domande sarebbero state identiche per tutti, ma presentate in ordine diverso.
In una provincia, invece, risultano annullate cinque prove per candidati che parlavano tra loro. Alcuni partecipanti hanno denunciato presunte irregolarità e copiature, ma altri respingono queste accuse sostenendo che con controlli così serrati fosse impossibile scambiare informazioni.
Il peso del punteggio 20
Secondo le regole ufficiali, la posizione economica sarà assegnata in base alla graduatoria provinciale e al numero di posti disponibili per ciascun profilo (clicca qui per consultare i riparto provinciale delle posizioni economiche). In caso di parità di punteggio prevale l’anzianità di servizio.
In alcune anticipazioni circolate tra i candidati, per Assistenti Amministrativi e Tecnici (AA, AT) il punteggio 20 potrebbe risultare determinante, mentre per i Collaboratori Scolastici (CS) potrebbero rientrare anche punteggi inferiori, a seconda delle disponibilità territoriali. Si tratta di valutazioni “della prima ora” che meritano i necessari approfondimenti tecnici e controprove.
Solo con la pubblicazione delle graduatorie da parte degli Uffici Scolastici Regionali si potrà capire in quali province il 20 sarà stato davvero decisivo. Ciò significa che non aver risposto correttamente a tutte le 20 domande potrebbe comunque dare delle chances di rientrare tra i vincitori. Senza dimenticare che la differenza può farla il reale numero dei partecipanti per provincia: anche questo dato sarà determinante per meglio posizionarsi in graduatoria.




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