Marzo 2026 potrebbe essere il mese decisivo per lo sblocco di uno dei contributi più attesi dalle famiglie con figli piccoli. Come già accaduto lo scorso anno, l’INPS dovrebbe pubblicare il Messaggio attuativo con tutte le istruzioni operative, aprendo così ufficialmente la stagione delle domande per il Bonus Nido.
Il precedente è chiaro. Nel 2025 il via libero arrivò con il messaggio n. 1014 del 25 marzo 2025 con cui l’Istituto comunicò l’attivazione del servizio online per l’invio delle richieste. Le domande iniziarono poi a essere lavorate dai primi giorni di aprile. Uno schema che con ogni probabilità sarà replicato anche quest’anno.
Domande al via tra fine marzo e inizio aprile
Se il calendario dovesse ricalcare quello del 2025, la piattaforma per l’invio delle istanze sarà attiva entro la fine di marzo 2026. Subito dopo la pubblicazione della circolare, l’INPS diffonderà un nuovo messaggio con data ufficiale di apertura.
Le famiglie potranno quindi iniziare a presentare la domanda online già negli ultimi giorni del mese. Anche per il 2026 la scadenza dovrebbe restare fissata al 31 dicembre, salvo eventuali esaurimenti anticipati delle risorse.
Fino a 3.600 euro in base all’Isee
Il contributo riconosciuto varia in base all’Isee minorenni. L’importo massimo può arrivare fino a 3.600 euro annui per i nuclei con Isee fino a 40mila euro e figli nati dal 1° gennaio 2024.
Per Isee più elevati o in assenza di attestazione valida, la somma si riduce. L’erogazione avviene mensilmente, come rimborso delle spese sostenute.
A chi spetta il contributo
Il beneficio è destinato ai genitori di figli sotto i tre anni iscritti a strutture autorizzate oppure affetti da gravi patologie croniche che richiedano assistenza domiciliare.
È necessario essere residenti in Italia e aver sostenuto direttamente il pagamento delle rette. La richiesta dovrà essere trasmessa attraverso il portale INPS, allegando la documentazione prevista.




