Con la busta paga consegnata in questi giorni, molti lavoratori metalmeccanici troveranno diverse voci in più, tra Bonus fiscali e quelli contrattuali negoziati da Fim-Fiom-Uilm con i rinnovi contrattuali.
Welfare: 200 e 250 euro
Sotto le colonne “competenze” e “trattenute” comparirà l’importo riconosciuto a titolo di welfare contrattuale, previsto dai rinnovi dei contratti collettivi.
Per chi applica il CCNL Metalmeccanici Industria Federmeccanica-Assistal, l’importo è pari a 250 euro. La somma viene erogata in base a quanto stabilito dal contratto nazionale e rappresenta una misura ormai strutturale del sistema di welfare contrattuale.
Diversa la cifra per le imprese che applicano il CCNL Metalmeccanica PMI Unionmeccanica-Confapi. In questo caso l’importo riconosciuto è pari a 200 euro.
Le somme non sono erogate sottoforma di salario tradizionale, ma come credito welfare da utilizzare secondo le modalità previste dal contratto e dai regolamenti aziendali attraverso Buoni o Voucher di acquisto. Tuttavia, l’importo figura comunque nel cedolino paga nelle apposite colonne contabili.
Fino a 100 euro in più con il trattamento integrativo
Oltre al welfare contrattuale, in busta paga può arrivare anche il cosiddetto bonus 100 euro, cioè il trattamento integrativo.
Ne hanno diritto i lavoratori con un reddito annuo complessivo fino a 15.000 euro. L’importo è pari a 100 euro mensili, riconosciuto direttamente in busta paga dal datore di lavoro, salvo conguagli di fine anno.
Si tratta di una misura distinta dal welfare contrattuale, ma che può sommarsi a esso aumentando il netto percepito.
Taglio del cuneo fiscale: 83,33 euro come ulteriore detrazione
Per chi ha un reddito compreso tra 20.000 e 32.000 euro annui è invece previsto il taglio del cuneo fiscale sotto forma di “Ulteriore detrazione” nella colonna “Competenze” del corpo centrale del Cedolino. L’importo pieno è pari a 83,33 euro mensili.
La detrazione si riduce progressivamente per i redditi superiori a 32.000 euro e fino a 40.000 euro. Importi ridotti sono previsti anche per chi ha redditi inferiori ai 20.000 euro, in base ai meccanismi di calcolo proporzionale.
Tra welfare contrattuale, trattamento integrativo e detrazioni fiscali, il cedolino di questi giorni può quindi riservare sorprese positive per molti metalmeccanici.
Premi di Risultato per i Metalmeccanici
In molte aziende metalmeccaniche febbraio coincide anche con l’erogazione dei premi di risultato legati agli obiettivi 2025. Ad esempio Iveco e CNH Industrial riconoscono bonus in busta paga con importi medi anche sopra i 1.500 € lordi, mentre altre realtà del settore rinnovano i piani premiali aziendali collegati alla produttività.
Il settore automotive sta attraversando un periodo critico per il forte calo di produzione e vendite a livello europeo, con molte ore di cassa integrazione, tuttavia obiettivi di produttività continuano ad essere raggiunti nelle aziende del ramo “commerciale” e “defense”, in gruppi come CNH Industrial e IVECO e aziende della filiera. Mentre Stellantis subisce una forte battuta di arresto: per i lavoratori di Mirafiori, Cassino, Pomigliano d’Arco, Termoli, Melfi non è stato previsto alcun premio per il 2025, con forte delusione dei lavoratori.



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