Pensione Anticipata, Domanda Entro il 31 Marzo: Assegno Fino a 1.500 Euro

PENSIONI

La fine di marzo si avvicina e con essa una scadenza importante per chi sta pensando alla pensione. Chi sta valutando l’anticipo pensionistico tramite APE Sociale deve presentare la domanda entro il 31 marzo 2026 per non perdere l’opportunità di accedere al beneficio.

Ma di che cosa si tratta esattamente? Chi può richiederla? E quali sono i requisiti? Ecco una guida semplice, chiara e aggiornata con le informazioni ufficiali dell’INPS.

Cos’è l’APE Sociale e a chi serve

L’APE Sociale è un’anticipazione pensionistica introdotta dallo Stato italiano per dare un sostegno economico a persone che, pur avendo raggiunto determinate condizioni, non hanno ancora l’età prevista per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Viene erogata tramite l’INPS e può essere richiesta da lavoratori in particolari situazioni di difficoltà:

  • i dipendenti che svolgono mansioni gravose (al momento della domanda la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 anni negli ultimi 7) indicati all’allegato C della Legge di Bilancio 2017;
  • gli invalidi civili al 74% e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • i dipendenti disoccupati che hanno esaurito il trattamento di NASpI (o equivalente) e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • i caregivers che assistono familiari da almeno 6 mesi.

Requisiti fondamentali per la pensione anticipata

Per richiedere l’APE Sociale è necessario avere, al momento della domanda di verifica dei requisiti:

  • età minima di 63 anni e 5 mesi;
  • una certa anzianità contributiva, generalmente almeno 30 anni;
  • non essere già titolari di una pensione diretta in Italia o all’estero.

Questi requisiti devono essere posseduti al momento della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso: se già soddisfatti, è consigliabile inviare contestualmente anche la domanda vera e propria di APE Sociale, per non perdere i ratei di pensione che spettano.

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero. Tuttavia, l’assegno è compatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo occasionale nel limite di reddito di 5.000 euro lordi annui.

Attenzione alla scadenza del 31 marzo 2026

Per il 2026 l’INPS ha riaperto i termini per la presentazione della domanda di verifica dei requisiti dell’APE Sociale. Questi sono:

  • 31 marzo 2026 – prima scadenza;
  • 15 luglio 2026 – seconda finestra;
  • 30 novembre 2026 – termine ultimo.

La scadenza del 31 marzo interessa anche coloro che avevano maturato i requisiti già lo scorso 31 dicembre 2025.

Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE Sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle sedi territoriali INPS di competenza e presentate in modalità telematica tramite il sito INPS accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa si può fare domanda tramite patronato.

Pensione anticipata, cosa succede dopo la verifica

Una volta che la domanda di verifica dei requisiti è stata inoltrata, l’INPS controlla la documentazione e i requisiti dichiarati. Se tutto è regolare e si possiede già l’età e l’anzianità contributiva necessari, l’APE Sociale può essere concessa e decorre dal primo giorno utile successivo alla presentazione.

L’APE Sociale è corrisposto ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, oppure fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Quanto si prende con l’APE Sociale

L’importo dell’APE Sociale dipende dalla pensione maturata al momento dell’accesso alla prestazione. In particolare:

  • se l’importo della pensione calcolata è inferiore a 1.500 euro lordi al mese, l’indennità corrisponde alla rata mensile spettante;
  • se la pensione è pari o superiore a 1.500 euro, l’indennità viene comunque pagata nella misura massima di 1.500 euro lordi mensili.

È importante sapere che l’importo non viene rivalutato nel tempo e che non è prevista integrazione al trattamento minimo.

Nel caso di lavoratori con contributi versati in più gestioni previdenziali coinvolte nell’APE Sociale, il calcolo viene effettuato pro quota. In pratica, ogni gestione calcola la propria parte di pensione in base:

  • ai periodi di iscrizione maturati;
  • alle regole di calcolo previste dal proprio ordinamento;
  • alle retribuzioni di riferimento.

La somma delle quote determina l’importo complessivo su cui si basa l’indennità.

Perché non aspettare l’ultimo momento

Presentare la domanda con anticipo è utile perché l’APE Sociale è soggetta a limiti di spesa annuali e all’ordine cronologico delle domande. In pratica: prima si invia la richiesta, prima INPS la valuta e può concedere l’accesso al beneficio se si hanno i requisiti.