La carta docente per il nuovo anno scolastico non è ancora attiva, ma qualcosa si muove. Nel pomeriggio di giovedì 5 marzo al Ministero dell’Istruzione e del Merito si è svolto un incontro con i sindacati per fare il punto sulla misura destinata alla formazione degli insegnanti.
Dal confronto emergono alcuni segnali importanti: il Ministero si sarebbe impegnato a trovare nuove risorse, ma non ci sarebbero ancora promesse sull’estensione del bonus al personale ATA. I sindacati, intanto, hanno ribadito una linea chiara: l’ampliamento della platea non può significare un ulteriore taglio dell’importo della carta.
La questione resta quindi aperta. Vediamo meglio nel dettaglio.
Carta docente 2025/26 non ancora attiva: cosa sta succedendo
La carta docente per l’anno scolastico 2025/2026 non è ancora attiva, ma secondo quanto emerge dai primi contatti con le fonti sindacali l’attivazione dovrebbe avvenire il 9 marzo.
Proprio per fare il punto sulla situazione, nel pomeriggio di giovedì 5 marzo si è svolto un incontro al Ministero tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali.
Il confronto ha riguardato soprattutto due temi principali:
- l’attivazione della nuova Carta Docente 2026: annunciato l’importo di 383 euro (meno dei 400 euro annunciati);
- l’eventuale estensione della misura al personale ATA, che oggi ne resta escluso.
Il Ministero cerca nuove risorse per finanziare la carta
Secondo quanto filtra dai primi riscontri del tavolo di confronto, il Ministero avrebbe manifestato la disponibilità a individuare ulteriori finanziamenti per sostenere la misura.
La necessità di nuovi fondi nasce da un cambiamento già avvenuto quest’anno: la carta docente è stata infatti estesa a una platea più ampia, includendo anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno e al 31 agosto e gli educatori.
Proprio per garantire la copertura a più beneficiari, l’importo individuale si è già ridotto rispetto ai 500 euro originari, scendendo a 383 euro.
I sindacati: l’estensione agli ATA non deve ridurre l’importo
Uno dei punti più delicati del confronto riguarda la possibile estensione del beneficio al personale ATA. Su questo tema i sindacati hanno espresso una posizione netta: allargare la carta a nuove categorie non può comportare un ulteriore taglio dell’importo per chi già la riceve.
Secondo le organizzazioni sindacali, la cifra non dovrebbe scendere, considerando che, come detto sopra, negli ultimi anni l’importo è già stato ridimensionato per includere più beneficiari. Anzi, il presidente di ANIEF Marcello Pacifico ha sottolineato che “Noi la vorremmo almeno sempre di 500 euro“. A margine dell’incontro Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, ha dichiarato: “Abbiamo ribadito l’importanza di reperire ulteriori risorse evitando di ridurre l’importo della Carta docente, che finora è stato pari a 500 euro annui” e ha parlato di “evidente ingiustizia nell’esclusione del personale ATA, che rappresenta una componente essenziale della comunità scolastica”.
Per rendere sostenibile l’eventuale ampliamento servirebbero quindi nuovi stanziamenti specifici.
Possibile evoluzione: la carta nel nuovo welfare per docenti e ATA
Un altro scenario che circola negli ambienti sindacali riguarda la possibile evoluzione della carta docente in un sistema più ampio di welfare per il personale scolastico.
L’ipotesi è che il bonus possa confluire in un pacchetto di servizi destinato sia a docenti sia al personale ATA, con agevolazioni e convenzioni dedicate. Anche perché, con l’ampliamento dei bene e dei servizi acquistabili (trasporti, hardware e software) la carta si avvicina sempre più a un servizio welfare generico e non limitato alla formazione professionale.
Un primo passo in questa direzione è già stato avviato con iniziative di welfare e sconti per il personale della scuola, che potrebbero rappresentare la base di un sistema più strutturato nei prossimi anni.
Carta docente 2025/26: la decisione finale non è ancora arrivata
Dall’incontro di oggi non è quindi uscita una decisione definitiva. Il Ministero avrebbe aperto alla ricerca di nuove risorse, ma la questione dell’estensione agli ATA resta ancora senza una soluzione e richiederà ulteriori confronti.
Nel frattempo, l’attesa più immediata riguarda l’attivazione della carta docente per l’anno scolastico 2025/26, che secondo le prime indicazioni dovrebbe sbloccarsi il 9 marzo.




