Disoccupazione Agricola, nel 2026 Può Superare i 1.400 Euro: Conferma INPS

Ogni anno le famiglie e i lavoratori del settore agricolo seguono con attenzione le novità sulle indennità di disoccupazione. Ora che in molti hanno già inviato la domanda per il 2026, ci si chiede quale sia l’importo per quest’anno. Nella circolare di inizio anno, l’INPS ha stabilito l’importo massimo di tutte le prestazioni erogate, tra cui quello della Disoccupazione Agricola riferita ai periodi di lavoro del 2025.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere su requisiti, importi e tempistiche dei pagamenti.

Aggiornamenti annuali INPS: massimale della disoccupazione agricola

Ogni anno l’INPS aggiorna i massimali delle prestazioni e le soglie necessarie per accedervi. Allo stesso modo, vengono aggiornati i valori ISEE o reddituali che determinano l’accesso alle prestazioni. L’obiettivo è garantire che i sostegni economici siano coerenti con l’andamento dei redditi e del costo della vita.

Per i lavoratori agricoli, quindi, anche nel 2026 il principio della competenza fa sì che l’importo della disoccupazione ordinaria si riferisca ai periodi di lavoro del 2025.

Per l’anno 2026, l’importo massimo della prestazione è confermato a 1.404,03 euro, in linea con quanto stabilito per i trattamenti di integrazione salariale nell’anno precedente. INPS ne dà notizia con la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026.

Questo significa che, indipendentemente da eventuali oscillazioni del settore, il limite massimo rimane fisso e costituisce il riferimento per il calcolo degli accrediti.

I beneficiari della Disoccupazione agricola

Possono richiedere l’indennità di disoccupazione agricola:

  • gli operai agricoli a tempo determinato, iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli nell’anno di competenza;
  • gli operai agricoli a tempo indeterminato, assunti o licenziati durante l’anno civile, con periodi di mancata occupazione fuori dal contratto di lavoro:
  • i piccoli coloni e compartecipanti familiari;
  • i piccoli coltivatori diretti che completano l’iscrizione con versamenti volontari fino a 51 giornate.

Per avere diritto alla prestazione, il lavoratore deve:

  • essere iscritto negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli OTD per l’anno di competenza o avere un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato parziale con periodi di mancata occupazione;
  • avere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria, considerando iscrizioni negli elenchi OTD o qualifiche OTI;
  • aver maturato almeno 102 contributi giornalieri nel biennio composto dall’anno di competenza e da quello precedente, anche cumulando periodi di lavoro dipendente non agricolo, purché l’attività agricola sia prevalente.

Domande, elenchi e pagamenti: cosa aspettarsi

Le domande per la disoccupazione agricola relative al 2025 possono essere presentate fino al 31 marzo 2026. Successivamente, quindi da inizio aprile, l’INPS procede alla pubblicazione degli elenchi agricoli, ovvero l’elenco dei beneficiari che hanno diritto alla prestazione.

A partire da giugno, gli accrediti iniziano ad arrivare ai lavoratori inseriti negli elenchi. Questo meccanismo permette all’INPS di gestire in maniera ordinata le domande e di garantire pagamenti corretti e tempestivi.