Buone notizie per molti disoccupati: INPS ha disposto un nuovo pagamento della NASpI. Non tutti i beneficiari però riceveranno lo stesso tipo di accredito.
C’è infatti chi riceverà la NASpI ordinaria relativa al mese di febbraio e chi, invece, potrà ottenere la NASpI anticipata, cioè l’indennità pagata in un’unica soluzione. Due modalità diverse che riguardano situazioni differenti.
Vediamo quindi come funziona il pagamento di marzo e quando è possibile richiedere l’anticipo.
NASpI del 10 marzo: pagamento mensile per molti beneficiari
La NASpI è l’indennità che spetta a chi ha perso il lavoro involontariamente. Gli accrediti avvengono mensilmente e riguardano il mese precedente: i pagamenti relativi a febbraio sono previsti tra venerdì 6 e martedì 10 marzo. Quest’ultima data è apparsa proprio qualche ora fa sui Fascicoli Previdenziali dei beneficiari.
L’importo varia da persona a persona perché dipende da diversi fattori, tra cui:
- la retribuzione percepita prima della perdita del lavoro;
- la durata della contribuzione;
- eventuali riduzioni progressive dell’indennità nel tempo.
Per la maggior parte dei percettori, il pagamento previsto per martedì 10 marzo riguarda la normale erogazione mensile della NASpI, riferita quindi al mese di febbraio. In questi casi il pagamento arriva come accredito mensile, fino alla scadenza della durata della prestazione.
Ma oltre al pagamento mensile, esiste una possibilità meno conosciuta: la NASpI anticipata.
NASpI anticipata: quando l’indennità viene pagata tutta insieme
Nel caso di NASpI anticipata, l’INPS paga tutta l’indennità in un’unica soluzione, invece di erogarla mese per mese. Gli importi infatti sono molto alti e possono arrivare a 10.000 euro. Ecco un esempio:

In questo caso, addirittura, supera i 12.000 euro perché fa riferimento a tutto il 2026.
Questa opzione è prevista quando il beneficiario decide di avviare un’attività lavorativa autonoma oppure di intraprendere un percorso imprenditoriale.
In particolare l’anticipo può essere richiesto se si intende:
- avviare un’attività autonoma;
- aprire un’impresa individuale;
- sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa;
- sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata mentre si era ancora dipendenti, se la cessazione del lavoro ha dato diritto alla NASpI.
Si tratta quindi di uno strumento pensato per favorire l’autoimpiego e la creazione di nuove attività.
Come fare domanda per la NASpI anticipata
Chi vuole ricevere l’indennità in anticipo deve presentare una specifica domanda all’INPS. La richiesta può essere fatta tramite:
- il servizio online dedicato sul sito INPS;
- il Contact center;
- patronati o intermediari autorizzati.
Le tempistiche sono molto importanti:
- la domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o dell’impresa individuale;
- se l’attività era già stata avviata mentre si lavorava come dipendenti e poi tale attività lavorativa è cessata, la richiesta deve essere inviata entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
Chi sceglie la NASpI anticipata deve sapere che non ha diritto alla contribuzione figurativa, che invece è prevista con il pagamento mensile.
Quando va restituita
Attenzione, perché esiste anche un caso in cui l’indennità anticipata deve essere restituita: questo succede se il beneficiario inizia un nuovo lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale la NASpI sarebbe stata pagata mensilmente.
In pratica, se si torna a lavorare come dipendente prima della fine teorica della prestazione, l’importo anticipato deve essere restituito all’INPS.




