Bonus 1.500€ sugli Straordinari: Ecco Quali Ore Fanno Crescere la Busta Paga

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una novità importante per i lavoratori: gli straordinari possono beneficiare di una tassazione ridotta al 15%, per un beneficio massimo di 1.500 euro all’anno. Ma non tutti gli straordinari rientrano automaticamente nell’agevolazione: ci sono regole precise sui giorni, stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

Scopriamo insieme quali straordinari sono detassati e quali invece restano soggetti a tassazione ordinaria.

Su cosa si applica la tassazione agevolata

La legge di Bilancio 2026 introduce una detassazione al 15%:

  • sugli straordinari effettuati di notte, cioè il periodo di almeno 7 ore compreso tra la mezzanotte e le 5 del mattino;
  • sugli straordinari prestati nei giorni festivi;
  • sugli straordinari effettuati nei giorni di riposo settimanale come definito dal contratto di riferimento, a prescindere che corrisponda al finesettimana;
  • sulle indennità di turno e sulle ulteriori voci della busta paga direttamente correlate al lavoro su turni;
  • sulle indennità di reperibilità previste dai CCNL in relazione al lavoro notturno, festivo o a turni.

La detassazione si applica esclusivamente alle maggiorazioni previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato al proprio settore. Non rientrano nell’agevolazione accordi aziendali o territoriali, quindi è fondamentale verificare cosa prevede il proprio contratto in materia di straordinari, lavoro notturno, festivo o a turni.

Limite massimo e calcolo della detassazione

L’agevolazione si applica fino a un massimo di 1.500 euro annui. Nel calcolo rientrano anche le somme già detassate da precedenti datori di lavoro nel 2026, fino al 12 gennaio 2027, secondo il principio di cassa allargato.

In pratica, se si superano i 1.500 euro, le somme eccedenti vengono tassate normalmente.

Lavoro notturno, festivo e a turni: quali straordinari sono agevolati

Come anticipato, gli straordinari detassati sono quelli prestati per il lavoro:

  • Notturno: l’incremento di paga per lavoro svolto tra le ore serali e notturne può beneficiare della detassazione.
  • Festivo: le ore straordinarie prestate in un giorno riconosciuto come festivo dal contratto possono rientrare nell’agevolazione.
  • A turni: le maggiorazioni previste dal CCNL per lavoro a turni sono anch’esse detassabili.

Tutte le altre ore straordinarie svolte nei giorni feriali normali restano soggette a tassazione ordinaria e non godono della riduzione. Pertanto, il lavoratore che si trattiene in ufficio o in fabbrica un’ora in più di un normale giorno lavorativo non godrà della detassazione.

Straordinario nei giorni di riposo: come funziona

L’agevolazione si applica anche agli straordinari prestati nel giorno di riposo settimanale, che di solito coincide con la domenica, salvo diversa indicazione nel contratto.

Se il giorno di riposo è diverso, la detassazione vale solo se il contratto lo qualifica come riposo settimanale. Per esempio, il lavoratore chiamato a prestare servizio di sabato, godrà della detassazione sugli straordinari solo se il sabato è indicato nel contratto come giorno di riposo settimanale. Altrimenti no.

Allo stesso modo, il lavoratore che come giorno di riposo indicato nel contratto ha il venerdì, godrà della detassazione solo per il lavoro straordinario svolto, appunto, di venerdì.

Indennità di reperibilità e straordinari particolari

Tra le somme che possono beneficiare della detassazione rientra anche l’indennità di reperibilità, ma solo quando collegata a prestazioni notturne, festive o a turni.

Un esempio tipico è il lavoratore reperibile chiamato a intervenire di notte o durante un festivo: sia la maggiorazione del lavoro sia l’indennità di reperibilità possono essere detassate.

Controllare il proprio contratto per sfruttare l’agevolazione

Per beneficiare della detassazione sugli straordinari è quindi fondamentale verificare:

  • quali straordinari sono previsti dal proprio CCNL;
  • quali giorni sono considerati festivi o di riposo settimanale;
  • eventuali indennità di reperibilità collegate a straordinari notturni, festive o a turni.

Solo rispettando questi criteri le maggiorazioni potranno essere applicate con la tassazione ridotta al 15%, massimizzando il vantaggio in busta paga.