Buone notizie per docenti e personale ATA. Da marzo 2026 gli stipendi aumenteranno grazie al bonus fiscale approvato dall’ultima legge di Bilancio, si tratta della detassazione dei compensi accessori applicata da NoiPA.
La nuova misura fiscale prevede infatti una tassazione ridotta al 15% su una parte delle retribuzioni accessorie.
Nel comparto scuola questo significa meno tasse sulla:
- RPD (Retribuzione Professionale Docenti)
- CIA del personale ATA
Il risultato è un aumento del netto mensile che, nei primi mesi dell’anno, può arrivare fino a 56 euro per i docenti e circa 48 euro per i DSGA.
Come funziona la detassazione degli 800 euro
La norma stabilisce che fino a 800 euro annui di compensi accessori (importo massimo del Bonus) vengano tassati con aliquota del 15%.
Senza la misura questi compensi verrebbero tassati con le aliquote IRPEF ordinarie:
- 23% fino a 28.000 euro
- 33% tra 28.000 e 50.000 euro
Il risparmio fiscale quindi può arrivare a:
- circa 64 euro annui per chi paga il 23%
- fino a 144 euro annui per chi paga il 33%
Per questo motivo le fasce di anzianità più alte ottengono l’aumento maggiore.
Docenti: fino a 56€ in più nello stipendio
Per i docenti la detassazione riguarda la RPD (retribuzione professionale docenti), una delle principali voci accessorie dello stipendio.
Gli aumenti mensili nei primi mesi del 2026 sono stimati in:
- circa 16 € al mese per i docenti con anzianità fino a 14 anni
- circa 44 € al mese per la fascia 15-27 anni
- fino a 56 € al mese per chi ha oltre 28 anni di servizio
Il vantaggio si concentra soprattutto nei primi mesi dell’anno perché la misura si applica solo fino al limite di 800 euro di imponibile.
Aumenti anche per il personale ATA
La detassazione interessa anche la CIA (Compenso Individuale Accessorio) del personale ATA.
Gli aumenti previsti sono:
- Collaboratori scolastici: circa 7 € al mese
- Assistenti amministrativi: circa 7,8 € al mese
- DSGA: fino a 48 € al mese nei primi mesi dell’anno
Tabella riassuntiva degli aumenti

Chi può avere la detassazione
Il beneficio si applica solo ai dipendenti pubblici che nel 2025 hanno avuto un reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro.
La misura sarà applicata automaticamente da NoiPA a partire dal cedolino di marzo 2026. E’ importante sapere che il personale scolastico che teme, per l’anno prossimo, conguagli a debito, può rinunciarvi.




