Era nell’aria da qualche giorno: con l’avvicinarsi della metà di marzo, molti beneficiari di NASpI e DIS‑COLL si chiedevano quando sarebbero arrivati i 100 euro mensili del trattamento integrativo, ancora non accreditati sui propri conti.
Finalmente, l’INPS ha reso visibile la data dell’accredito direttamente sul Fascicolo Previdenziale del cittadino, segnando un piccolo ma importante sollievo per chi ha subito una riduzione del reddito.
Chi può riceverlo e come funziona l’accredito
Il trattamento integrativo riguarda i titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato. Quindi:
- chi percepisce l’indennità di disoccupazione NASpI, DIS‑COLL o agricola;
- i lavoratori dipendenti.
I primi lo ricevono direttamente dall’INPS, con un bonifico mensile (annuale per i titolari di disoccupazione agricola). Ai secondi invece viene erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che funge da sostituto d’imposta. In questo modo, il lavoratore vede l’accredito già integrato nello stipendio, senza dover fare ulteriori controlli.
Per chi riceve NASpI o DIS‑COLL, invece, è necessario consultare il Fascicolo Previdenziale: è lì che comparirà l’importo spettante, separato dal normale pagamento della disoccupazione.
Quanto vale il trattamento integrativo
L’accredito mensile è di circa 100 euro, ma il calcolo preciso dipende dai mesi di fruizione della NASpI o DIS‑COLL e dal reddito annuo.
- Importo annuo massimo: 1.200 euro;
- Requisito di reddito: tra 8.500 e 15.000 euro annui;
- Recupero: eventuali somme non percepite vengono recuperate con il conguaglio nel 730.
Questo meccanismo permette a chi ha diritto di non perdere la somma spettante non ricevuta durante l’anno.
Comparsa la data di accredito INPS
La dispsizione è stata resa visibile dall’INPS già da qualche ora. Accedendo al Fascicolo Previdenziale, infatti, i beneficiari hanno avuto modo di scoprire la data di accredito:

I circa 100 euro di trattamento integrativo saranno disponibili sui c/c dei beneficiari partire da venerdì 13 marzo. Non sono esclusi anticipi a giovedì 12 o slittamenti a lunedì 16, visto che a gestire i pagamenti sono le strutture INPS territoriali e, di conseguenza, da zona a zona possono esserci delle differenze nelle tempistiche di lavorazione delle pratiche.
Consigli per chi non vede subito il pagamento
Se l’accredito del trattamento integrativo non appare subito, ecco due consigli pratici:
- Controllare attentamente il fascicolo previdenziale online.
- Verificare i requisiti di reddito per assicurarsi di rientrare tra 8.500 e 15.000 euro.
Se non si è sicuri di rientrare nella fascia reddituale prevista, conviene effettuare la rinuncia al bonus e, eventualmente, recuperarlo a fine anno nel 730.




