Assegno di Inclusione, Annunciata la Ricarica per Chi Aspetta Arretrati e Rinnovi: la Data

Oggi è un giorno molto atteso per tante famiglie: parte la ricarica di metà marzo dell’Assegno di Inclusione. Nelle ultime ore molti utenti hanno notato rallentamenti o blocchi nella sezione AdI del sito INPS, un segnale chiaro che l’ente sta lavorando ai pagamenti.

Questa ricarica non riguarda solo le nuove domande, ma anche i rinnovi e chi aspetta gli arretrati di febbraio, dopo i ritardi e i problemi tecnici dello scorso mese. Vediamo tutto nel dettaglio.

Chi riceve la ricarica anticipata dell’Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione spetta a famiglie con ISEE entro 10.140 euro e in cui sono presenti componenti disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio. Occorre quindi rispettare i requisiti di reddito e composizione familiare, certificati tramite ISEE aggiornato.

La ricarica di metà mese interessa:

Chi non aggiorna l’ISEE o ha la domanda sospesa può subire ritardi nella lavorazione del pagamento.

Come capire che le lavorazioni sono in corso

Se la sezione del sito INPS dedicata all’Assegno di Inclusione appare lenta o inaccessibile, non c’è da preoccuparsi: è un segnale che le lavorazioni dei pagamenti sono iniziate. Questo blocco temporaneo è normale e indica che l’ente sta aggiornando le pratiche e preparando l’accredito sul conto dei beneficiari.

Ma qualcuno riesce già a visualizzare la disposizione di pagamento:

Il caso in esame è di un percettore che aveva la domanda decaduta, che poi INPS ha rilavorato a marzo.

Le lavorazioni sono partite martedì 10 marzo, con data disposizione giovedì 12 marzo 2026, un giorno prima rispetto al giorno comunicato ufficialmente dall’INPS: l’accredito arriverà quindi venerdì 13.

La ricarica ordinaria, invece, è fissata a fine mese: l’accredito è previsto per il 27 marzo e interessa coloro che attendono una mensilità dalla seconda alla diciottesima.

Arretrati e ricalcoli

Come anticipato sopra, quest’anno molti arretrati e carichi di cura sono stati ritardati. La ricarica di metà marzo serve anche a:

  • Sbloccare pagamenti mancanti di febbraio.
  • Assicurare che tutti i benefici spettanti vengano regolarmente erogati.
  • Ridurre i conguagli e le correzioni straordinarie a fine mese.

Chi riscontra problemi persistenti può rivolgersi alla propria sede INPS territoriale per chiarimenti e sblocco del pagamento.