Pensioni, il Cedolino di Aprile Svela fino a 1.000 Euro in Meno: Niente da Fare per i Pensionati

Il cedolino della pensione in pagamento in questi giorni sta riservando una sorpresa amara per circa 15.000 pensionati. Dopo aver ricevuto a marzo un accredito più alto del previsto, alcuni assegni potrebbero ora risultare ridotti anche di circa 1.000 euro.

La ragione non è un taglio alle pensioni, ma il recupero di una somma che l’INPS avrebbe accreditato per errore nel mese precedente (marzo). La notizia era stata lanciata nei giorni scorsi dall’edizione on-line de Il Fatto Quotidiano e trova conferma da fonti INPS.

Perché a marzo sono arrivati soldi in più

Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, nel cedolino di marzo sarebbe stata inserita una detrazione fiscale che non spettava ai pensionati.

Si tratta della cosiddetta “ulteriore detrazione” prevista dalla legge 30 dicembre 2024 n. 207, una misura pensata esclusivamente per i lavoratori dipendenti.

Questa agevolazione fiscale non riguarda i redditi da pensione ma, a causa di un errore tecnico o di una lavorazione sbagliata nella procedura informatica dell’INPS, la voce sarebbe stata caricata anche su alcuni assegni pensionistici.

Il risultato è stato un accredito inatteso nel cedolino di marzo, con importi aggiuntivi che in alcuni casi hanno sfiorato i 1.000 euro.

I pensionati coinvolti e il recupero nel cedolino di aprile

I pensionati interessati sarebbero in particolare quelli con reddito presunto annuo 2025 compreso tra circa 20.000 e 32.000 euro. Proprio perché si tratta di una somma non dovuta, l’INPS sta ora procedendo al recupero dell’importo erogato per errore.

Questo significa che il cedolino della pensione di aprile, consultabile in questi giorni nel Fascicolo previdenziale su MyINPS, potrebbe mostrare una trattenuta significativa.

In pratica i pensionati coinvolti potrebbero trovare fino a 1.000 euro in meno rispetto all’importo abituale.

Come funzionerà il recupero delle somme

Il recupero rientra nelle procedure utilizzate dall’INPS per gestire gli indebiti pensionistici, cioè le somme pagate ma non spettanti. L’Istituto ha precisato che, se la pensione non è sufficientemente capiente, il recupero non avverrà tutto in un’unica soluzione. In questi casi la trattenuta proseguirà automaticamente nei mesi successivi.

Per gli assegni più bassi, inoltre, è previsto un piano di rateizzazione, così da evitare che l’importo venga recuperato in un’unica trattenuta troppo pesante.

Cosa devono fare i pensionati

Chi vuole verificare se rientra tra i pensionati coinvolti deve controllare il proprio cedolino accedendo al Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS. È proprio lì che può comparire la voce relativa al recupero della somma accreditata nel mese di marzo. Dunque le somme aggiuntive erogate a marzo avevano una ragione, ma frutto di un errore dell’Istituto. C’è poco da fare – a questo punto – per i pensionati, che non potranno far altro che accettare le trattenute operate in questa fase delle liquidazioni.