Carta Acquisti: con gli 80€ Si Può Fare Benzina? La Regola che Pochi Conoscono

Carta acquisti Social

Con la ricarica arrivata a metà marzo, molti beneficiari della Carta Acquisti si stanno chiedendo come utilizzare davvero il credito disponibile. Tra i dubbi più frequenti c’è quello sul carburante: si può usare per fare rifornimento?

La risposta è netta, ma per capirla davvero bisogna partire da come funziona la carta, a chi spetta e per quali spese è stata pensata.

Come funziona la Carta Acquisti e quando arriva la ricarica

La Carta Acquisti è un sostegno economico destinato alle famiglie in difficoltà. Prevede un accredito:

  • di 80 euro
  • erogati ogni due mesi.

La ricarica di marzo è avvenuta in due tranche: una parte dei beneficiari ha ricevuto gli 80 euro venerdì 13 marzo, altri li hanno avuti lunedì 16. Essendo la ricarica bimestrale, copre anche il mese di aprile. Questo significa che il credito disponibile può essere utilizzato per entrambe le mensilità.

La ricarica precedente si era verificata l’11 febbraio, a copertura di febbraio e gennaio. La prossima è prevista a maggio e coprirà anche il mese di giugno.

A chi spetta

La misura è rivolta alle fasce più fragili della popolazione. In base alla normativa, spetta a cittadini italiani e dell’Unione europea residenti in Italia e a cittadini stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo. Occorre però che abbiano:

  • o almeno 65 anni di età,
  • o figli sotto i 3 anni,
  • e un ISEE entro 8.230,81 euro.

Il requisito fondamentale è trovarsi in una condizione di disagio economico, secondo anche altri criteri molto stringenti stabiliti dalla legge.

A cosa serve davvero la Carta Acquisti

La Carta Acquisti non è una carta “libera”, ma ha uno scopo preciso: aiutare a sostenere spese essenziali. Secondo quanto previsto dall’articolo 81, comma 32, del decreto legge 112/2008, è destinata a:

  • acquisto di generi alimentari
  • pagamento delle bollette energetiche
  • spese legate ai beni essenziali

Si tratta quindi di un aiuto mirato, pensato per coprire bisogni primari. In suddetto comma infatti si legge: “In considerazione delle straordinarie tensioni cui sono sottoposti i prezzi dei generi alimentari e il costo delle bollette energetiche, nonché il costo per la fornitura di gas da privati, al fine di soccorrere le fasce deboli di popolazione in stato di particolare bisogno e su domanda di queste, è concessa […] una carta acquisti finalizzata all’acquisto di tali beni e servizi, con onere a carico dello Stato.”

Si può usare per fare benzina?

Uno dei dubbi più comuni riguarda la possibilità di usare la carta per fare benzina o diesel. La risposta purtroppo è no. Il carburante per l’auto non rientra tra le spese consentite.

La confusione nasce dal fatto che la normativa prevede un supporto anche per il gas, ma con una distinzione fondamentale. A tal proposito occorre fare riferimento a quanto disposto dal decreto interdipartimentale del 30 novembre 2009 recante “Modifiche procedurali relative alla consegna della Carta Acquisti, e definizione dei criteri per l’erogazione del contributo Eni S.p.A. ai beneficiari della Carta Acquisti utilizzatori di gas naturale o GPL“.

Il decreto prevede un’integrazione per chi utilizza gas naturale e GPL, ma esclusivamente per:

  • riscaldamento,
  • uso cucina,
  • produzione di acqua calda nella propria abitazione.

In questi casi, è previsto anche un aumento della disponibilità sulla carta fino a 20 euro in più a bimestre, grazie a contributi specifici. Questa misura, però, riguarda solo i consumi domestici: non include in alcun modo il carburante per l’auto.

Attenzione agli acquisti consentiti

In sintesi, la Carta Acquisti può essere utilizzata solo per spese ben definite. Ossia:

  • alimentari,
  • bollette,
  • farmaci e parafarmaci.

Il pagamento con tale strumento dà anche diritto a uno sconto aggiuntivo del 5% nei negozi convenzionati (ma non sui medicinali).