Il governo interviene nuovamente contro il caro carburanti con un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri riunitosi nella serata del 18 marzo e già firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A spiegare nel dettaglio le misure è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha illustrato un pacchetto di interventi mirato a contenere gli effetti della crisi in Medio Oriente sui prezzi alla pompa in un video.
Taglio immediato dei prezzi alla pompa
Il primo intervento annunciato riguarda una riduzione diretta del costo del carburante. Secondo quanto dichiarato da Giorgia Meloni, il governo ha deciso di abbassare il prezzo di circa 25 centesimi al litro per tutti i consumatori.
Una misura che punta a dare un sollievo immediato alle famiglie e agli automobilisti, in un contesto caratterizzato da forti tensioni internazionali che stanno incidendo sul prezzo del greggio.
Credito d’imposta per autotrasportatori e pescatori
Accanto al taglio dei prezzi, il decreto introduce un sostegno specifico per alcune categorie particolarmente esposte all’aumento del carburante.
Nel dettaglio, viene previsto un credito d’imposta per gli autotrasportatori, pari all’incremento dei costi sostenuti per il carburante. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’aumento del gasolio si trasferisca direttamente sui prezzi dei beni di consumo.
La stessa misura viene estesa anche al settore della pesca, riconoscendo le difficoltĂ che i rincari stanno generando anche per i pescatori.
Meccanismo antispeculazione sui prezzi
Il terzo pilastro del decreto riguarda il contrasto alle speculazioni. Il governo introduce un meccanismo che lega in modo piĂą stringente i prezzi praticati da petrolieri e distributori alle variazioni del prezzo del greggio sui mercati internazionali.
Come spiegato da Giorgia Meloni, l’obiettivo è impedire aumenti ingiustificati e garantire che eventuali cali del prezzo del greggio si riflettano rapidamente anche sui prezzi alla pompa.
Controlli e obiettivo del decreto
Il provvedimento si inserisce in un’azione già avviata dall’esecutivo, che ha attivato controlli sulla trasparenza dei prezzi coinvolgendo Guardia di Finanza e Antitrust.
Secondo la presidente del Consiglio, queste attivitĂ hanno giĂ contribuito a mantenere in Italia aumenti piĂą contenuti rispetto ad altri Paesi europei.
Con il nuovo decreto, il governo punta ora a fermare eventuali impennate dei prezzi e a proteggere famiglie e imprese dagli effetti della crisi internazionale.




