Con l’avvio delle prove del concorso docenti PNRR3, molti insegnanti si trovano a dover conciliare l’impegno di preparazione o di partecipazione alle prove con il servizio scolastico quotidiano.
Docenti di ruolo e supplenti hanno a disposizione diverse tipologie di permessi che consentono loro di assentarsi dal servizio.
Ma quali permessi si possono utilizzare e in quali casi? Vediamo i dettagli.
Permessi per docenti di ruolo
Una delle principali tutele per chi partecipa a procedure selettive è quella dei permessi retribuiti per concorsi pubblici. Questi sono previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca e garantiscono ai docenti di ruolo la possibilità di assentarsi dal servizio per sostenere prove di concorsi pubblici.
In pratica, quando la convocazione coincide con una giornata di servizio, l’insegnante può assentarsi presentando richiesta alla scuola e allegando la documentazione che attesta la partecipazione. L’assenza viene considerata a tutti gli effetti giustificata e retribuita, senza intaccare ferie o altri permessi e senza obbligo di recupero.
Si tratta quindi di una tutela piena, che permette di affrontare il concorso con maggiore serenità.
Permessi per docenti supplenti
Più articolato, invece, il quadro per i docenti con contratto a tempo determinato. Anche per loro esiste la possibilità di assentarsi per partecipare al concorso docenti pnrr3, ma con una differenza sostanziale: i permessi specifici per concorso non sono retribuiti.
Questo significa che il giorno di assenza viene concesso, ma comporta una decurtazione dello stipendio. Di fatto, si tratta di un permesso che tutela il diritto a partecipare alla selezione, ma senza copertura economica.
Proprio per questo molti supplenti scelgono una strada alternativa.
Altre possibilità
Ai docenti precari sono riconosciuti tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari. Queste giornate possono essere utilizzate anche in coincidenza con le prove concorsuali.
In questo caso l’assenza è regolarmente pagata e non comporta penalizzazioni. Non è necessario fornire spiegazioni dettagliate: è sufficiente una richiesta motivata secondo le procedure della scuola. Per chi deve sostenere una o più prove, questa soluzione rappresenta spesso l’opzione più conveniente.
Tempistiche e comunicazioni
Qualunque tipo di permesso venga richiesto, è fondamentale:
- comunicare per tempo la richiesta di permesso all’istituto di titolarità o di servizio;
- seguire le modalità indicate dalla segreteria scolastica per la protocollazione della domanda.
Una buona prassi è consegnare la documentazione con almeno qualche giorno di anticipo rispetto alla prova, per evitare imprevisti o ritardi nella gestione della pratica.



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