Prima ancora dell’approvazione del decreto sul caro carburanti del 18 marzo, il Governo aveva già fatto predisporre dai tecnici una misura per rafforzare la social card “Carta dedicata a te” (nella versione 2026). Una bozza con coperture e articolato normativo, che puntava ad aumentare il contributo destinato alle famiglie più fragili.
Nel dettaglio, l’intervento avrebbe portato il valore del bonus spesa dagli attuali 500 euro – già previsti dalla legge di Bilancio – a circa 600 euro. Un incremento di circa 100 euro pensato proprio per compensare l’aumento dei costi del carburante e sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti.
La norma proposta: più fondi anche per il carburante
La bozza – che doveva finire nel decreto – è chiara nel definire l’obiettivo e le nuove risorse. Nel testo riportato qui in ESCLUSIVA da TuttoLavoro24.it si legge:
“Al fine di sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell’incremento del costo del carburante, ai beneficiari della social card è riconosciuto un ulteriore contributo”.
E soprattutto viene indicato l’aumento degli stanziamenti:
“è incrementata di 630.000.000 di euro per l’anno 2026 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e di carburanti, e di 500.000.000 di euro per l’anno 2027 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità”.
Si tratta di un passaggio chiave: rispetto ai 500 milioni inizialmente previsti, si sale a 630 milioni per il 2026, proprio per includere anche le spese di carburante.
Perché l’aumento non è entrato nel decreto carburanti
Nonostante la misura fosse pronta e tecnicamente definita, la bozza non ha trovato spazio nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo. Una scelta che sembra legata più a valutazioni politiche e di priorità che a problemi di copertura. Si è preferito approvare lo sconto di 25 centesimi al litro (precisamente di 24,4 centesimi) per tutti, applicato direttamente alla pompa, con taglio alle accise.
Eppure il lavoro preparatorio dimostra che l’intervento è già stato costruito nei dettagli, con norme pronte per essere inserite in un provvedimento.
Bonus da 600 euro: possibile nei prossimi decreti
Proprio per questo motivo, l’aumento della Carta dedicata a te appare tutt’altro che accantonato. Al contrario, con risorse già individuate e una bozza normativa definita, è plausibile che si tratti solo di una questione di tempo. Il Bonus andrà, come nel 2023, 2024, 2025, alle famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro.
Il rafforzamento del bonus spesa – con un valore vicino ai 600 euro – potrebbe quindi arrivare in uno dei prossimi decreti, soprattutto se il caro carburanti continuerà a pesare sui bilanci delle famiglie.




